«Ho battuto il record dei sindaci sospesi». Ѐ così che Luigi De Magistris ha deciso di commentare in maniera ironica la sua sospensione a sindaco di Napoli, inoltrata poche ore fa dalla prefettura Partenopea.

Durante una conferenza stampa indetta dall’ex magistrato stesso, l’ormai sospeso primo cittadino napoletano ha deciso di togliersi qualche sassolino di troppo dalle scarpe e facendosi forza dei commenti rilasciati nei giorni scorsi, De Magistris ha così commentato la situazione creatasi dopo la condanna avvenuta nei giorni scorsi.

«La Digos ha notificato l’atto ieri sera a casa al presidente del consiglio comunale Pasquino che era in pigiama. Forse temevano che lui o io potessimo fuggire. Ho battuto il record dei sindaci sospesi: per il sindaco di Terzigno sono stati necessari 13 giorni per la notifica, per quello di Latina addirittura sette mesi.» e sulla sospensione ha tenuto a chiarire che sarà breve, ipotizzando un periodo pari a «tre o quattro mesi.»

Tanto ottimismo per il futuro quindi, nonostante in queste ore avverrà il passaggio di testimone al vice sindaco Tommaso Sodano, ma De Magistris ne è davvero convinto, la sua sospensione sarà temporanea, tanto da precisare che «mi ricandiderò. Farò la campagna elettorale contro tutti, anche contro Cecchi Paone

Durante la conferenza, tuttavia, parole dure sono state spese per la democrazia italiana, ritenuta da De Magistris come «una democrazia malata. C’è molta strada da fare per evitare che diventi regime

Nel frattempo, a Roma, Angelino Alfano ha risposto ad una interrogazione parlamentare in merito alla vicenda, affermando che «oggi il prefetto ha ricevuto comunicazione della sentenza e procederà agli adempimenti di legge per la sospensione del sindaco. Inoltre le elezioni per la città metropolitana, previste per il 12 ottobre, non slitteranno.»

Una rassicurazione in più per chi ha chiesto nei giorni scorsi, con le buone o con le cattive, le dimissioni di De Magistris, ma il sindaco sospeso è comunque sereno. «Oggi è nu juorno buono» ha detto, rifacendosi alla famosa canzone del rapper campano Rocco Hunt, «non lo vivo come un dramma.  Non mi dimetto. Le dimissioni sono un fatto etico. Mi sento onesto fino al midollo e ho ancora la certezza che altri giudici rimedieranno.»

 

Maria Stella Rossi