Lo status quo tra israeliani e palestinesi deve cambiare. Sono le parole pronunciate dal presidente statunitense Barack Obama, dette al premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. Ha poi aggiunto che la strada è questa e che gli sforzi devono sposare la necessità che le condizioni sulla Striscia di Gaza cambino notevolmente in modo che gli israeliani possano vivere sicuri senza che si ripeta la tragedia della morte di centinaia di bambini palestinesi.

L’incontro avviene dopo sette mesi, Netanyahu ha ribadito il suo impegno nel cercare la pace con i palestinesi, ma a condizione che questa metta a “riparo” gli israeliani da un qualsiasi possibile attacco: “E’ importante però pensare fuori dagli schemi per cogliere le nuove opportunità offerte dalla nostra regione”, ha aggiunto Netanyahu auspicando una partecipazione diretta degli Stati Arabi nel processo di pace.

I due leader, poi, hanno discusso degli accordi sul nucleare iraniano. Il timore, per Israele è che l’Iran, cogliendo al balzo la possibilità di lottare contro Isis, possa “ricattare” l’occidente chiedendo in cambio del loro aiuto lo sviluppo nucleare. Netanyahu ha infatti spiegato a Barack Obama che “Qualsiasi accordo con l’Iran non deve permettere che Teheran diventi una potenza nucleare, l’Iran cerca un accordo che elimini le dure sanzioni che ti sono costate molto lavoro e lasciarla come un Paese sulla soglia del nucleare”. Ha poi aggiunto che si augura il fatto che “Sotto la sua leadership (quella di Obama, ndr) questo non accada”.

 

In ballo c’è un accordo, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia e Cina, hanno tempo fino al 24 novembre per raggiungerlo con l’Iran, anche se tra i membri del tavolo attualmente ci sono distanze siderali. Usa e Israele pensano che Teheran stia cercando di costruire una bomba, ma la repubblica islamica fa sapere che il programma militare ha solo ed esclusivamente degli scopi pacifici.

Luca Mullanu

CONDIVIDI
Articolo precedenteCondoni addio, parola di Pier Carlo Padoan
Articolo successivoBasket NBA: scossa alla Southeast Division
Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.