Sangue in Ucraina durante il primo giorno di scuola: alcuni colpi di mortaio hanno ucciso quattro persone in una scuola a Donetsk, in Ucraina, la roccaforte dei ribelli nell’Est del paese. Secondo la Reuters non sarebbe rimasto colpito nessun bambino, ma i colpi hanno raggiunto nel giardino della scuola un insegnante di biologia. una guardia e il genitore di un bambino. L’attacco è stato condannato da entrambe le parti.
La scuola è situata a 4 chilometri dall’aeroporto di Donetsk, dove i ribelli e le forze governative di Ucraina si danno battaglia da settimane per assumerne il controllo.
L’amministrazione regionale, controllata dall’Ucraina, accusa i ribelli sostenendo che avrebbero aperto il fuoco con un sistema lanciarazzi multiplo, ma il vice-leader della Repubblica Popolare, Andrei Purgin, ha sostenuto alla TV russa che invece alcuni lanciarazzi ucraini avevano preso di mira le zone residenziali della città da 40 km di distanza, all’interno della zona sotto il controllo governativo.

Donetsk rimane quasi tutta sotto il controllo dei separatisti, che hanno lanciato diversi tentativi di catturare l’aeroporto a nord-ovest della città nelle ultime settimane, e il portavoce militare ucraino Andriy Lysenko ha detto ai giornalisti che l’aeroporto era ancora sotto il controllo governativo, ma il leader ribelle Alexander Zakharchenko gli ha risposto dicendo alle agenzie di stampa che sarebbe stato completamente catturato in due o tre giorni.

Altre sei persone sono morte oggi in altre parti della città, il tutto mentre il governo filorusso della Repubblica Popolare di Donetsk aveva garantito la riapertura dell’anno scolastico per oggi, primo ottobre, negli edifici ancora integri e questa mattina i ragazzi erano tutti in fila davanti alle scuole, dove ha sventolato la bandiera rossa blu e nera dei ribelli, ma dopo gli eventi di stamattina difficilmente domani torneranno in aula.
La tregua dichiarata il 5 settembre sembra ormai quasi completamente infranta, e si teme da un momento all’altro un escalation della violenza.

Giacomo Sannino