Cosa sarebbe l’uomo senza la sua naturale volontà di espandere i propri limiti? Non è forse questa la forza spingente del progresso? Ci sono stati però casi in cui il progresso è avvenuto in maniera così convulsa e repentina dall’averci costretto a fare successivamente un passo indietro. Lo sviluppo di aerei supersonici per il volo commerciale è stato uno di quei balzi del progresso tecnologico avvenuti con eccessivo entusiasmo.

Il riferimento è chiaramente al Concorde, il celebre aereo supersonico in servizio fino al 2003. Spesso imputato al disastroso incidente del 25 luglio del 2000, il fallimento del progetto Concorde è in realtà legato agli eccessivi costi che la sua costruzione, la sua manutenzione e la sua attività avevano; tutte spese che in un primo momento si era pensato di poter sostenere per dare all’Europa il suo aereo super-cruise da contrapporre al Tupolev Tu-144 russo. Tuttavia le cose andarono molto diversamente ed i costi per il combustibile necessario alle fasi di atterraggio e decollo, quelle in cui un turbogetto consuma di più poiché sono eseguite a velocità subsoniche, col tempo risultarono intollerabili.

Tuttavia l’esperienza supersonica dei voli commerciali non sembra essere terminata. Ci riprovano infatti Airbus Group e Aerion Corporation, insieme in un accordo per la realizzazione dell’Aerion Supersonic AS2, in volo dal 2021. L’ambizioso progetto parte dagli errori del progetto Concorde e li corregge in maniera sorprendente. Tanto per cominciare l’AS2 sarà un classe business jet con appena 12 posti, la qual cosa risolve il problema dello spostamento del baricentro al rapido svuotarsi dei serbatoi, cosa che nel Concorde aveva creato non pochi problemi ai progettisti. Inoltre le dimensioni ridotte favoriscono minori consumi, essendo infatti la spinta legata esponenzialmente al peso.

Inoltre uno dei principali problemi del Concorde era quello della sua scarsa performance in volo subsonico, cosa che lo rendeva poco competitivo per la conquista dei cieli americani. Infatti una legge federale statunitense proibisce voli in regime supersonico all’interno dei confini degli U.S.A., ciò per evitare il cosiddetto “boom sonico” sui centri abitati. Tuttavia i progettisti, pur dovendo far fronte a questa restrizione, avevano a cuore che la loro creatura potesse viaggiare a numeri di Mach elevati. Così hanno adottato una soluzione che consenta all’AS2 di volare fino a Mach 1,2 (ovvero 1,2 volte la velocità del suono) senza provocare boom sonico.

Questo successo è garantito sicuramente dalla forma fortemente affusolata dell’areo. Il connubio Aerion-Airbus ha fatto davvero miracoli: la resistenza d’attrito prodotta dalle ali di questo velivolo è ridotta del 50% rispetto ad aerei con convenzionali ali a delta e la resistenza totale è minore del 20% rispetto al solito. Per quanto poi concerne la forza portante del velivolo, ovvero quella che gli consente di librarsi in aria, in condizioni di atterraggio e decollo, punti critici dei voli del Concorde, essa è garantita dalla particolare geometria dei flap. A questi si aggiunge poi un’ala dal profilo biconvesso, ovvero con entrambe le superfici, superiore ed inferiore, lievemente curve. Ali, fusoliera, impennaggi e gondole motore saranno costruite con fibre di carbonio. Il bordo d’attacco dell’ala sarà fatto di una lega di titanio resistente alla corrosione e alle alte temperature sviluppate durante il volo.

Infine la configurazione dei tre motori permette una corsa di decollo minore, oltre che un minor rumore a causa dell’inferiore potenza richiesta a ciascun motore rispetto alla soluzione bimotore.
Unica rivalsa che i progettisti del Concorde potrebbero avere è che il discendente avrà una velocità massima pari ad 1,6 volte quella del suono, contro la velocità più di due volte superiore a quella del suono del precedente gigante supersonico. Tuttavia è probabile che durante le tre ore che serviranno a coprire la distanza Londra-New York pochi si soffermeranno su questo particolare.

Francesco Orefice