NAPOLI – Dopo la manifestazione contro il vertice della Banca Centrale Europea a Capodimonte, si è tenuto il controvertice organizzato dal gruppo europarlamentare della sinistra europea, Gue/Ngl e dall’altra Europa con Tsipras.

Prendendo le distanze da Mario Draghi e dai “tecnocrati” di Bruxelles, a Santa Maria la Nova si è provato a delineare un quadro complessivo della situazione economica dell’euro zona.
Secondo il professor Realfonzo, ci sono pesanti responsabilità della banca centrale europea su influenza tedesca. I dati OCSE sulla produzione di merci e servizi attestano una diminuzione del 2% rispetto al periodo pre crisi.
<< C’è stata una reazione alla crisi surreale: nessuna politica fiscale espansiva a sostegno a famiglie e imprese; si è risposto con politiche per frenare la spesa del debito pubblico, attuate laddove la crisi era più grave>>.

Monica De Sisto si è soffermata sul rapporto tra Stati Uniti ed Unione Europea. Il vecchio continente vuole emulare la politica economica americana basata sul basso costo energetico (fracking) e sul basso costo del lavoro: ma l’Unione Europea ha una moneta comune e non una politica fiscale ed economica.
Sul piano commerciale, si sta negoziando un accordo, il TTIP (trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti). Essendo ancora in fase di discussione, i movimenti chiedono a gran voce che vengano desecretati gli atti.
La De Sisto ha ricordato gli appuntamenti per la mobilitazione dal 11 al 14 ottobre, giorno in cui si terrà un convegno con Renzi sul trattato.

Infine, Alfonso Gianni ha ricordato che a breve ci sarà la raccolta firme per l’abolizione della legge sul pareggio di bilancio.

Marco Di Domenico