Ieri, ad Assisi, il Primo Ministro Matteo Renzi, nel suo discorso alle celebrazioni per la festa di San Francesco Patrono d’Italia, si è soffermato sulle priorità dalle quali ripartire per le riforme del Paese.

“Tra le cose da riparare c’è innanzitutto il sistema del lavoro”. Il Premier si è poi soffermato nel ricordare le vertenze in corso sugli esuberi dell’AST (Acciai Speciali Terni), dicendo che:“Le donne e gli uomini a Terni aspettano la conclusione di una trattativa difficile”.
Renzi è ritornato poi alle riforme, aggiungendo che:“Nei prossimi mesi sono molte le cose che dobbiamo fare. Dobbiamo mettere a posto il sistema dell’istruzione, della scuola, perché senza la scuola non c’è futuro. Poi vengono la Pubblica amministrazione e la giustizia. Dobbiamo fare nostro il concetto francescano della perfetta letizia, oggi in Italia molto difficile. […] non molliamo nel portare avanti il nostro futuro e la nostra storia”. Ha poi spiegato il premier che:“Chi si impegna in politica deve avere attenzione non solo nei confronti di uno sviluppo sostenibile ma anche verso un modello umano in cui la persona non sia solo un numerino ma un valore”.

Dopo le contestazioni di l’altro ieri a Ferrara, nel quale rispose ai cori ed al lancio di uova da parte degli attivisti del Movimento Cinque Stelle “… con un sorriso”, Renzi ha raccolto più applausi dalle migliaia di persone presenti nel corso del suo breve intervento, fatto dalla loggia del Sacro convento di Assisi. Ma fra i molti cittadini presenti a salutarli, diversi di loro hanno gridati:“Vogliamo il lavoro!”, segno che c’è una spasmodica attesa, in un periodo come l’attuale, dove i tassi di disoccupazione continuano a salire, che ai propositi di riforma e di sviluppo seguano i fatti.

Sul fronte del lavoro, comunque, si attendono gli esiti dell’incontro fissato Martedì dal Premier con le rappresentanze Sindacali.

Fulco Pier Gaetano