Secondo un sondaggio condotto da Ipsos PA per conto de Il Corriere della Sera, gli italiani avrebbero un ormai ben poca fiducia nei sindacati, superati nel loro ruolo dalla politica. Secondo il sondaggio Ipsos infatti, il lavoro sarebbe al centro delle preoccupazioni dei cittadini, sempre più convinti che quello sia il nodo centrale dell’attuale crisi economica, il problema da risolvere prima di ogni altro.

Eppure i sindacati, il cui compito è storicamente quello battersi per i lavoratori, di schierarsi con questi di fronte agli abbassamenti di salario e ai licenziamenti ingiusti, non sarebbero ben visti dagli stessi lavoratori, che non vedrebbero più nel sindacato quella forza in grado di migliorare le proprie condizioni contrattuali. Più di due terzi degli italiani, alla luce di questa analisi, vedrebbero i sindacati come incapaci far fronte alle attuali sfide del mercato del lavoro, perché non sarebbero capaci di tutelare i diritti dei nuovi lavoratori (precari assunti con contratti a tempo determinato, o peggio, con forme di co.co.co.), troppo impegnati a difendere le vecchie generazioni di lavoratori garantiti.

Leggendo questa ricerca sembrerebbe, dunque, che la gran parte degli italiani sarebbe conforme alla linea del presidente del consiglio che, in questi lunghi giorni di battaglia interna al partito e al parlamento per la promozione del proprio ambizioso disegno di riforma del sistema di diritto del lavoro, ha più volte tuonato  contro le sigle confederali, colpevoli, nella propaganda renziana, di essere delle forze ormai antiquate, intente ad ostacolare il cambiamento, con la difesa di posizioni che sarebbero addirittura “antistoriche”. La base del Partito Democratico, in particolare, sarebbe dalla parte del premier, così come i lavoratori dipendenti, i quali, nel 72% casi si considerano lontani dai sindacati.

Gli intervistati non avrebbero gradito le prese di posizione sull’articolo 18, in quanto, considerano le polemiche sullo stesso come strumentali e puramente ideologiche, incredibilmente lontane dai veri problemi del mercato di un mercato del lavoro, ormai drammaticamente incapace di creare occupazione. Dello stesso parere anche gli elettori del centrodestra. Tuttavia la maggioranza, seppur risicata, degli intervistati è ancora convinta che i sindacati in questi anni abbiano consentito di ottenere un miglioramento delle condizioni lavorative, in particolare tale maggioranza si attesterebbe al 51%, contro un 45% invece contrario a questo parere. I sindacati sarebbero accusati di un’eccessiva politicizazzione, rea di aver di fatto diminuito l’interesse degli stessi nei confronti dei diritti dei lavoratori, lo pensa il 74% degli intervistati.

Il 49% di questi, però, è convinto che Renzi dovrà scendere a patti coi sindacati se intende davvero portare avanti il suo Jobs Act. Un altro dato che emerge dal sondaggio è però che il tasso di sindacalizzazione è alto tra i pensionati, che sarebbero ben il 52% degli iscritti alla CIGL, mentre lo stesso scenderebbe tra i più giovani, che sembrerebbero già disillusi nei confronti dei sindacati. Scende anche il tasso di fiducia, che si attesta adesso al 37% ponendo i sindacati difronte al problema di dover rivedere regole e forme della rappresentanza per non scomparire, per ritrovare quella centralità che un tempo nessuno avrebbe mai osato mettere in discussione.

Antonio Sciuto