Da anni il dibattito circa la legalizzazione delle droghe leggere spacca in due l’Italia: da un lato quelli favorevoli alle liberalizzazione della Cannabis sostengono la propria posizione decantando i portentosi effetti che la pianta in questione avrebbe dimostrato nell’uso terapeutico in campo medico (avvalorati anche da un’ abbondante documentazione scientifica a riguardo); dall’altra, per molti il discorso è ancora tabù.

Molti paesi si stanno aprendo all’uso anche ludico di questa droga leggera: negli Stati degli U.S.A. che hanno votato favorevolmente alla legalizzazione della sostanza l’esperienza può definirsi più che positiva. Sia in Colorado che nello Stato di Washington, dove i residenti che hanno raggiunto la maggiore età possono acquistare senza problemi fino ad un’oncia del prodotto, la marijuana ha fatto entrare nelle casse statali, secondo le stime, svariati milioni di dollari, che saranno investiti nella costruzione di edifici pubblici (soprattutto scuole), mentre la criminalità è diminuita del 4%. Non è stato affatto registrato l’incremento di incidenti stradali che era stato paventato dai sostenitori del proibizionismo (la legge al riguardo vieta di mettersi al volante nelle ore successive all’uso della sostanza).

Cannabis sativa
Cannabis sativa

A novembre voteranno anche Alaska, Oregon e Florida al riguardo. Ma molti altri stati pensano ad un referendum come una possibilità concreta: la California potrebbe arrivarci nel 2016. Per la grandezza e l’importanza dello Stato, potrebbe essere il passo in avanti più significativo.

In Italia la classe politica è scissa letteralmente in due: la legislazione a riguardo condanna chi coltiva, spaccia o fa uso personale di questa droga. La legge Fini-Giovanardi (49.2006), di recente dichiarata incostituzionale, aveva inasprito le pene, già pesanti, decise dal D.P.R. n.1990, chiarendo la posizione di una buona parte dei politici del Bel paese circa il discorso legalizzazione. La legge attuale, la Jervolino-Vassalli, re-introduce, differentemente dalla precedente, la differenza tra droghe leggere e pesanti, quantificando sanzioni differenti per chi si limita a fare uso di cannabis rispetto ad altre droghe.

Carlo Giovanardi
Carlo Giovanardi

Diversi partiti però, come i Radicali (e soprattutto il leader Marco Pannella) ed il SEL, da anni lottano per la liberalizzazione, ed anche diverse personalità scientifiche, come l’ex Ministro della Sanità Umberto Veronesi, hanno sostenuto posizioni simili nel dibattito. Di recenti in Italia si è aperto alla coltivazione a scopo terapeutico nello stabilimento chimico militare di Firenze (in merito alla questione rimando a questo articolo ).

Marco Pannella
Marco Pannella

La Cannabis è un genere di piante appartenente alle Urticales, ordine di Hamamelidae appartenente alla classe delle Magnoliopsida (le angiosperme dicotiledoni). Queste piante sono caratterizzate dal ritorno all’impollinazione anemofila, sfruttando appunto il vento più che gli insetti per la diffusione. Esse producono i fiori prima che le foglie, per esporli più proficuamente all’azione eolica. Sono inoltre piante decidue,perdendo infatti le foglie nella stagione autunnale. Questi adattamenti permettono ai suddetti vegetali di vivere in territori in cui stagioni umide si alternano a stagioni secche.

Il maggiore principio attivo della Canapa è il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo). L’assunzione può avvenire per vaporizzazione, per ingestione o fumando il prodotto, i cui effetti si manifestano nell’immediato, con un picco entro 15 minuti, e durano dalle tre alle cinque ore. Il THC penetra nelle membrane cellulari, passa nel sangue ed arriva al cervello. Qui lega con diversi recettori: ci sono aree del cervello che presentano una maggiore abbondanza di recettori per la sostanza: il cervelletto (il THC avrà effetto sulla coordinazione motoria), ippocampo (emozioni, apprendimento e memoria), corteccia (funzioni cognitive superiori) e soprattutto sul nucleus accumbens, che rilascerà dopamina, gratificando il consumatore con stati di euforia, rilassamento, alterazione della percezione ed alterazioni sensoriali.

THC
THC

Interessanti sono gli studi condotti in campo medico sulla sostanza, che sarebbe utile contro disturbi come nausea, vomito ed anoressia, malattie respiratoria (come l’asma) fino a gravi disturbi come la SLA e la sclerosi. Altri studi sarebbero portati avanti sulle proprietà anticancerogene, ma sono alla stadio di ricerca ( il professor Guillermo Velasco sostiene che il principio attivo ridurrebbe dell’80% la crescita di alcuni tipi di tumore). Riconosciuto è l’effetto antidolorifico, utile a sopportare terapie invasive come ad esempio la chemio-.

Recenti studi condotti da un gruppo di ricercatori del LABioMed hanno dimostrato come il THC possa dare un concreto aiuto a chi ha subito lesioni cerebrali traumatiche, attraverso uno studio su un gruppo di 446 volontari, divisi in due gruppi con diverso dosaggio di principio attivo. È stato visto come la mortalità nel gruppo a THC+ sia stata ridotta rispetto al gruppo a THC- (2,4% contro 11,5%).

An Initiative To Legalize Marijuana In California To Appear On Nov. Ballot

Di contro è contestato che diversi sono i danni che indurrebbe la cannabis e che interesserebbero la sfera della salute mentale, come deficit dell’attenzione, disturbi della memoria, depressione e demotivazione, ed a lungo andare schizofrenia e addirittura sindrome bipolare. Gli studi condotti sono d’accordo nell’affermare che i danni aumenterebbero se l’uso avvenisse in giovane età. Altri disturbi interesserebbero la sessualità: una minore fertilità ed una minore produzione di spermatozoi è stata riscontrata nei consumatori cronici.

La diatriba sulla legalizzazione quindi sarà ancora accesa.

Lorenzo Di Meglio

 

Bibliografia

James D. Mauseth – Botanica Biodiversità – Idelson Gnocchi

Elisa Beliamoli, Catia Sera, Giovanni Serpelloni – Effetti dell’uso della cannabis sul sistema nervoso centrale

Nguyen, Brian M.; Kim, Dennis; Bricker, Scott; Bongard, Fred; Neville, Angela; Putnam, Brant; Smith, Jennifer; Plurad, David –  The American Surgeon, Volume 80, Number 10, October 2014, pp. 979-983(5) –  Southeastern Surgical Congress

http://www.ingentaconnect.com/content/sesc/tas/2014/00000080/00000010/art00015

Guillermo Velasco, Cristina Sanchez, Manuel Guzman – Toward the use of cannabinoids as antitumor agents – Nature reviews cancer, AOP published 04/05/12

Sitografia

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21560079

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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12446534?dopt=Abstract

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3479587/