Il Napoli riesce a vincere con molta fatica per 2-1 la sua terza partita consecutiva e mata un indomito Torino al San Paolo, ribaltando con Insigne e Callejon la rete iniziale dei granata, in vantaggio dopo 13 minuti di gioco con un goal d’autore del core ingrato Quagliarella.

Una gara emozionante che ha fatto penare non poco i tifosi azzurri, non solo per lo svantaggio iniziale che ha gelato il pubblico sugli spalti, ma soprattutto per il consueto numero spropositato di palle goal create e puntualmente gettate al vento, nota poco lieta del Napoli di Benitez da sempre, al pari degli errori difensivi sui calci piazzati.

Dopo le vincenti trasferte di Sassuolo e Batislava la prima vittoria casalinga era molto attesa, necessaria per dare continuità di risultati e per risalire la classifica, deficitaria dopo i passi falsi con Chievo, Palermo e Udinese. Per fortuna  sono arrivati i 3 punti, che consentono al Napoli di piazzarsi solitario in settima posizione in classifica, superando l’Inter di Mazzarri (nostro avversario in una sfida affascinante dopo la sosta delle Nazionali) pesantemente sconfitta a Firenze per 3-0. L’obiettivo terzo posto è a soli 4 punti e in quella posizione si trova la sorprendente Sampdoria, non certo una nostra concorrente, con Udinese, Verona ed il Milan di Inzaghi (tutt’altro che una corazzata) che precedono gli azzurri.

LE FORMAZIONI e LA TATTICA

Benitez, oltre a Jorginho deve fare a meno del capitano Hamsik e di Britos, colti da un attacco influenzale. Rafa schiera Maggio e Zuniga terzini (con Henrique e Ghoulam non in un buon periodo), e gli intoccabili Albiol e Koulibaly (una roccia e sempre presente). Gargano ritorna in campo dopo il turno di riposo in coppa accano ad Inler. In attacco è il turno di Insigne nella staffetta con Mertens, che gioca con Callejon, Higuain e Michu, schierato al posto di Hamsik dietro il pipita.

Ventura schiera il suo 3-5-2 con il trio difensivo composto da Maksimovic, Glik e Moretti, che si occupa delle 2 punte azzurre. Lungo le corsie Perez a destra e Darmian a sinistra battagliano con Insigne e Callejon. In mezzo al campo Vives centrale, con ai lati Benassi e El Kaddouri, Larrondo fa la prima punta con Quagliarella alle spalle.

NAPOLI: Rafael; Henrique, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, Gargano; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain.

TORINO Gillet; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres,i, Vives, Benassi, Darmian;  El Kaddouri; Quagliarella,Larrondo.

LA GARA

Primi minuti di studio e dopo 5 minuti è Higuain che ci prova con azione personale e tiro alto dal limite. Il Torino reagisce subito e sfiora prima il vantaggio con un colpo di testa di Glik, (perso da Maggio e Albiol in area) e poi si porta in vantaggio al 13° con Quagliarella, che elude il fuorigioco, con Maggio che sale in ritardo e non tiene la linea, e da posizione defilata sulla destra in mezza girata incrocia il pallone sul secondo palo. Rafael troppo schiacciato sul primo palo non riesce ad intercettare la sfera che si infila all’angolino basso opposto.

Il Napoli resta gelato dal goal e fatica a riprendere lucidità per circa 10 minuti, sino alla prima palla goal per Insigne, che si presenta solo davanti a Gillet, servito da Higuain, sceglie il rasoterra sul primo palo, ma coglie il montante. Sulla ribattutta a porta spalancata Higuain non riesce a mettere la palla in porta e si fa ribattere ben due tiri conseutivi sulla linea di porta.

Occasionissima per Insigne che si ripete pochi minuti dopo, con Lorenzo che scambia al limite dell’area con Michu e si presenta solo davanti a Gillet, stavolta il suo tiro rasoterra è indirizzato sul secondo palo, ma il portiere belga intercetta. Il Napoli attacca in massa e lascia anche pericolosi spazi al contropiede granata, ma è ancora  Gillet a dire no ai tiri da lontano di Inler e Insigne con due grani interventi. Anche Higuain, al pari di Insigne non sembra essere in giornata di grazia e non riesce a deviare in porta da due passi un cross dalla sinistra.

Il primo tempo si chiude con gli ospiti in vantaggio per la solita distrazione difensiva ed almeno 6 palle goal sprecate dal Napoli.

Nella ripresa gli azzurri partono forte, con una clamorosa traversa di Michu su colpo di testa e sbagliando l’ennesimo goal clamoroso con il Pipita, che non riesce a deviare in porta un facile colpo di testa su perfetto assist di Insigne.

Al 55° il pareggio del Napoli, con Insigne che segna addirittura di testa, solo al centro dell’area su bel cross di Zuniga dalla sinistra. Lorenzo si sfoga con un pianto liberatorio dal peso degli errori, in sequenza preoccupante dall’inizio della stagione.

Il Napoli  passa in vantaggio al 72° con Callejon che raccoglie un lungo traversone di Insigne dalla sinistra, impatta la palla schiacciandola sul terreno e scavalca Gillet con una parabola maliziosa.

2-1 per gli azzurri, che cercano di gestire la gara (Lopez per Gargano e Mertens per Michu i cambi a metà ripresa), ma rischiano troppo nel finale con Rafael che prima esce a vuoto e poi riesce a deviare in angolo un insidioso rasoterra di Gazzi dalla distanza.

I problemi restano, ma almeno i risultati arrivano.

Fonte immagine in evidenza: cuore-azzurro.it

Gianluca Torre