Jules Bianchi lotta tra la vita e la morte; i medici lasciano trapelare le prime notizie in merito alle sue reali condizioni di vita, ma nonostante non ci siano stati dei peggioramenti restano comunque disperate.

Il primo specialista a parlare è stato il Neurochirurgo Shinjii Nagahiro, presidente dell’Associazione nipponica di Neurochirurgia, il quale ha dichiarato: “Ci vorranno settimane per stabilire l’entità delle ferite e delle conseguenze, ma probabilmente resterà allettato per anni. I medici dovranno attendere qualche settimana, almeno un mese, per poter effettuare una diagnosi più precisa sulla ferita e sulle sue conseguenze”.

Dunque per Bianchi non si prospettano le migliori previsioni cliniche, ma quel che conta ora è che la sua vita non si spenga.

Il Neurochirurgo Shinjii Nagahiro poi si sbilancia ulteriormente: “Se sopravvive resterà paralizzato”, perché della Lesione Assonale Diffusa subita da Bianchi, che è la principale fonte di preoccupazioni per i suoi medici, desta dei dubbi soprattutto quel: “Diffusa” che potrebbe essere viatico per ulteriori complicanze di salute.

Intanto la FIA oltre ad aver ordinato un’inchiesta poc’altro ha fatto, e già pensa ai fasti del prossimo Gran Premio in programma a Sotchi. Insomma, il terribile incidente a Suzuka sembra esser già stato archiviato.

Dal mondo del web e dei social network, arrivano messaggi il conforto a Bianchi ed alla sua famiglia, La fidanzata di Jules, Camille Marchetti, dopo un primo momento di totale abbandono alla criticità della situazione, è tornata ad incoraggiare il pilota via Instagram scrivendo: “Sois fort, mon amour” (Sii forte, amore mio).

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Fonte immagine in evidenza: eurosport.yahoo.com

Fabio Palliola