IL TRASFERIMENTO – Questa estate, il passaggio di Ciro immobile dal Torino al Borussia Dortmund ha indispettito molti italiani che hanno visto allontanarsi dalla Serie A una delle sue stelle di maggior splendore. Nel corso della passata stagione, infatti, si è guadagnato la nomea di top player a suon di gol (22), e di certo la scelta di cercar maggiori fortune in Bundesliga penalizza lo spettacolo del campionato nostrano. L’arrivo in un club prestigioso, quale è il Dortmund, potrà d’altro canto permettergli di acquisire quell’esperienza necessaria per potersi conquistare un posto nella nuova nazionale di Antonio Conte.

L’ARRIVO A DORTMUND – Dal canto suo, Jürgen Klopp, tecnico dei gialloneri, lo aveva fortemente richiesto per sostituire Lewandowski, passato a parametro zero ai rivali del Bayern Monaco. Ciro è stato accolto come un attaccante eccellente, in grado di sposarsi perfettamente con lo stile di gioco della squadra. In termini strettamente calcistici, l’ambientamento in Germania procede bene, anche se non sono mancate difficoltà di varia natura, legate a diverse prestazioni incolore nelle prime giornate.

Ad ogni modo, non tutte le colpe sono da scaricare sul nuovo 9 giallonero, poichè, l’eredità di Lewandowski è difficile da raccogliere, soprattutto per un calciatore al primo impatto con un ambiente del tutto diverso da quello di Torino.
Inoltre, l’intera compagine tedesca non sta brillando, anche a causa di una lunga serie di infortuni di giocatori fondamentali: Reus, Hummels, Schmelzer e Gundogan.
La sensazione, è che ci potremmo trovare dinanzi alla fine di un ciclo, con molti giocatori ormai logori, e con energie mentali ridotte al lumicino.

IL CONFRONTO CON LEWANDOWSKI – Come anticipato, non mancano i paragoni con l’ex 9 Lewandowski. Al di là dell’aspetto strettamente tecnico, dove il polacco è ancora una spanna superiore, quest’ultimo, grazie alla sua ottima proprietà di palleggio, svolgeva al meglio il ruolo di ultimo terminale offensivo negli schemi di Klopp. Diversamente, Immobile predilige destreggiarsi con un compagno di reparto (come testimonia la sintonia instauratasi con Zaza nazionale), al fine di giocare più rapidamente e in verticale. In tal senso, il recupero di Marco Reus potrebbe essere fondamentale, e lo stesso, grazie alle qualità del napoletano potrebbe liberarsi spesso verso la porta.

FUTURO INCERTO – Il Ciro nazionale non ha, per ora, lo stesso score dell’ultima serie A, ma questo c’era da aspettarselo. E’ da segnalare però il suo ottimo rendimento nelle favolose notti di Champions League dove ha già collezionato due reti in altrettante presenze.

In definitiva, l’ostacolo maggiore pare essere quello ambientale, infatti, la mancata integrazione in una cultura così diversa, e per certi versi opposta all’italiana, l’ha reso protagonista di episodi curiosi, dalle sfumature tragicomiche, vedasi le querelle con i vicini di casa e con le forze dell’ordine. Ma questa è un’altra storia…

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Alessandro Cappelli