L’8 Ottobre l’associazione Agorà ha tenuto un convegno nella propria sede, dove ha invitato tutte le sigle di opposizione, sia consiliare che extraconsiliare, con un manifesto affisso per la città per discutere di Opposizione Costruttiva e unitaria. All’appello hanno risposto il PD, rappresentati dal segretario Salvatore Damiano e dal consigliere comunale Gabriele Pappadia; l’associazione Sant’Antimo Cambia Verso; Luigi Vergara, già sindaco e consigliere della lista Uniti si Cambia; il comitato civico Sant’Antimo in Movimento.

La discussione, come premesso dal moderatore Arena Valentino, si è sviluppata esclusivamente su temi locali. “Bisogna concentrarsi sui punti in comune per evitare scontri su temi che non ci competono“. Il primo intervento è di Franco Gargiulo. Il rappresentante del comitato Sant’Antimo in Movimento ha detto che si rispecchia molto nelle attività sul territorio di Agorà e ha professato il suo entusiasmo per l’invito fatto dall’associazione a tutte le opposizioni. “Se vogliamo lavorare insieme bisogna stilare un programma in comune per Sant’Antimo, ma che concerne anche attività per e con i comuni limitrofi” ha spiegato Gargiulo. Secondo Sant’Antimo in Movimento, è inutile andare a fare progetti grandi, ma basterebbe concentrarsi su “piccoli problemi reali del nostro territorio“. Priorità, secondo Gargiulo, è il rilancio dell’economia locale e un miglioramento della vivibilità della zona, ed unirsi alla lotta all’inceneritore di Giugliano.

Interviene, poi, il PD con il segretario Salvatore Damiano. Anche il segretario riconosce pubblicamente il lavoro svolto dal consigliere Italia e da Agorà, ma propone di lavorare insieme per un progetto unitario. “Tutti i nostri sforzi in consiglio, purtroppo, sono vanificati dagli equilibri numerici, dove noi siamo in 5 contro 19“. Anche per Damiano c’è la necessità di creare un programmacon cinque punti in comune” per mettere le basi di una collaborazione continuativa, auspicando che questo tipo di incontri siano con cadenza fissa e programmata. “A Sant’Antimo c’è un monopolio politico oltre che imprenditoriale – spiega Damiano – ma è anche vero che il Centrosinistra non ha mai saputo offrire una valida alternativa politica al modello cesariano“.

L’ex sindaco Luigi Vergara, dall’alto della sua enorme esperienza, invece, spiega che questo percorso “deve servire per arrivare preparati, con un progetto, alle prossime elezioni“. Vergara, inoltre, denuncia l’assenza di reazione dei cittadini, che non si ribellano agli errori della maggioranza, e dell’amministrazione, che non riesce a porre soluzioni ai problemi della città. Secondo l’ex sindaco, il grande vantaggio dell’attuale maggioranza è stato l’assenza di un Partito Democratico forte sul territorio. “Per 10 anni il PD ha abbandonato Sant’Antimo e si sono visti i risultati“. Posizione simile quella dei ragazzi di Sant’Antimo Cambia Verso, secondo cui l’assenza di reazione di cui parlava Vergara è dovuta alla rassegnazione generale nella città. Antimo Puca ha auspicato che l’incontro sia “solo l’inizio per qualcosa di più importante e concreto“, mentre Pietro Paolo Di Matteo invita gli invitati a coinvolgerli nelle attività, oltre a proporre “più proposte e meno propaganda“.

Chiude la serie di interventi il consigliere Giuseppe Italia, segretario di Agorà, che spiega che lo spirito dell’incontro era quello di poggiare la prima pietra verso la costruzione di un’alternativa alla maggioranza che attualmente governa. Secondo il consigliere Italia “potremo riuscire nell’impresa solo se stipuliamo un patto di base, dove ignoriamo le nostre convinzioni di politica nazionale e ci concentriamo su Sant’Antimo“. Per il presidente di Agorà il Comune dovrebbe essere “il primo sponsor per gli artigiani cittadini“. “L’obbiettivo di questo incontro è la costruzione e la programmazione di una opposizione comune, anche se è prematuro parlare di elezioni è importante cominciare a diffondere la cultura dell’unità per costruire l’alternativa“.

Francesco Di Matteo