Scontro sul web trai sindaci di Casandrino, Antimo Silvestre, e Grumo Nevano, Vincenzo Brasiello. Materia del contendere è l’imminente elezione per la città metropolitana, per la quale il sindaco di Grumo Nevano è candidato nelle liste del Partito Democratico.

La storia inizia a Casandrino, con Antimo Silvestre che emana un comunicato dove denuncia la mancanza di collaborazione del collega Brasiello. “Ho chiesto al sindaco Brasiello di aprire lo sbocco sull’asse mediano di Grumo Nevano, ma ho ricevuto risposta negativa” spiega il sindaco di Casandrino. L’uscita dell’asse mediano di Grumo Nevano è spesso una tappa intermedia per i pendolari casandrinesi, che scelgono quello svincolo per evitare l’ingorgo causato dal raccordo col ramo proveniente da Napoli. Con l’apertura della strada che collega la zona periferica di Casandrino, in zona via Don Milani, con lo svincolo grumese, si avrebbe un deflusso di traffico dai centri urbani di entrambe le cittadine. Infatti, se i casandrinesi potessero passare per via Don Milani, si eviterebbero ingorghi in via Cupa San Domenico a Grumo Nevano, e in Corso Carlo Alberto e via Praus a Casandrino. “Il nostro obbiettivo è migliorare la vivibilità delle due città, non altro” spiega Antimo Silvestre. Il sindaco di Casandrino, infatti, spiega che la strada che collega lo svincolo a via Don Milani è per il 90% nel comune di Casandrino, già asfaltata nel comune amministrato da Silvestre, il quale si è fatto carico di accollarsi le spese di rifacimento del manto stradale mancante se il comune di Grumo Nevano ne da l’autorizzazione. “Il progetto di viabilità intercomunale risale al 2003, all’epoca dell’amministrazione Di Lorenzo“, ma al susseguirsi delle varie amministrazioni non si è mai completato il progetto.

Piccata la risposta di Vincenzo Brasiello: “Non baratto voti per l’apertura di una strada” ha scritto sui social network. Il sindaco ha spiegato che non accetta nessuna “minaccia” dal sindaco di Casandrino, “per la quale rinnovo la mia stima e il massimo rispetto“, ma non è disposto ad un ragionamento di “do ut des per racimolare voti per le elezioni“. “Da parte mia c’è la massima volontà – spiega il sindaco – ad aprire quella strada per decongestionare il traffico, ma c’è bisogno di pianificazione. Voglio coinvolgere anche il comune di Arzano, visto che sarebbe anche esso potenzialmente interessato, per pianificare nel migliore dei modi l’apertura della strada“.

Antimo Silvestre ha poi emanato un secondo comunicato dove ricusava le accuse di “ricatto” per concedere i propri voti. “Non è un ricatto, c’è stato un chiaro fraintendimento, ma riteniamo che il sindaco di Grumo Nevano, se non vuole discutere del miglioramento della viabilità di due comuni confinanti, non abbia il giusto spirito di aggregazione e integrazione che è alla base della costituzione della città metropolitana, e che dovrebbe essere alla base della sua candidatura a quest’ente“.

Francesco Di Matteo