Buone notizie dalla Spagna

Le condizioni di salute della quarantaquattrenne spagnola Teresa Romero, infermiera contagiata dal virus dell’Ebola e subito ricoverata presso l’ospedale Carlos III di Madrid, starebbero migliorando. A riportalo il quotidiano spagnolo El Pais, che titola “L’infermiera con l’Ebola sta bene e parla con i suoi medici“.

Sempre secondo El Pais, altre donne, una parrucchiera, un’infermiera e un’addetta alle pulizie del centro benessere sarebbero state sottoposte a controlli, seppur non ravvisassero sintomi riconducibili alla malattia. A preoccupare invece le condizioni di un infermiere entrato a contatto con Teresa Romero, il quale tuttavia sarebbe risultato negativo ai primi test, mentre si attendono adesso i risultati di quelli successivi, che verranno effettuati a distanza di 72 ore.

Il governo spagnolo avrebbe dunque convocato per le 10.00  una riunione, presieduta dal vicepresidente del governo Soraya Sàenz de Santamarìa, per discutere le esigenze logistiche e i piani di emergenza. Nel frattempo i socialisti spagnoli avrebbero invece accusato il Premier Mariano Rajoy di gravi responsabilità nella gestione della crisi dell’Ebola, in linea con le recenti proteste del personale medico che aveva già lamentato la cattiva preparazione fornita dal ministero, da molti indicati come la primaria causa del contagio.

Nessuna paura per il nostro Paese

Nonostante il virus non abbia ancora minacciato particolarmente il vecchio continente, la gestione della crisi dell’Ebola appare di primaria importanza per le cancellerie europee. L’Organizzazione Mondiale della Sanità avrebbe mostrato dati sconcertanti: 4 mila le vittime dell’epidemia, situate per lo più nell’Africa Occidentale.
Si prevedono quindi controlli ai passeggeri diretti dall’Africa Occidentale verso l’Europa, nonchè un sistema di tracciabilità per le persone che non volano direttamente in direzione del nostro continente. A tal riguardo comunque, il governo italiano ostenta sicurezza. Per Alfano la situazione sarebbe sotto controllo: “Il ministro Lorenzin, come si suol dire, è assolutamente sul pezzo“.

Confermata la Coppa d’Africa

A discapito delle preoccupazioni manifestate inizialmente dal Marocco, paese che ospiterà il torneo a partire dal  17 gennaio, la confederazione africana di calcio (Caf)  ha confermato che la manifestazione sportiva si terrà regolarmente, rifiutando dunque la richiesta di rinvio inoltrata dal governo marocchino. Da Johannesburg fonti vicini alla Caf hanno riferito inoltre che a novembre dovrebbe comunque tenersi una riunione della confederazione per discutere della sicurezza dell’evento, onde evitare che l’epidemia possa influire sul regolare svolgimento delle partite.

Da twitter un’esplosione di cinguettii sull’Ebola 

Nel frattempo, la piattaforma CorriereTV  ci mostra un in video un timelapse geolocalizzato recentemente diffuso in rete da Twitter, che mostra la diffusione del termine “Ebola” all’interno del social per tramite di esplosioni animate, segno di quanto il problema sia sentito dalla comunità degli iscritti al social network.

I tweet sulla malattia sarebbero numerosissimi, segno di una particolare preoccupazione per la diffusione dell’epidemia che coinvolgerebbe nella fattispecie gli utenti europei e statunitensi che nell’ultima settimana avrebbero passato gran parte del proprio tempo a parlare, cercare e commentare tweet sull’argomento.

Antonio Sciuto