L’esecutivo conservatore di Antonis Samaras ha ottenuto nella notte tra sabato e domenica la fiducia del Parlamento greco, superando la soglia delle 146 preferenze. Niente elezioni anticipate, così come avrebbe voluto il maggior partito di opposizione e primo partito nei sondaggi politici, Syriza, che contestualmente al voto di fiducia era in piazza con diverse migliaia di lavoratori in sciopero. Dal settore pubblico a quello privato, ieri sera manifestavano davanti al parlamento di Atene contro il primo ministro Antonis Samaras.

La fiducia scongiura, quindi, le elezioni e dà maggiore solidità al governo in vista del rinnovo del presidente della Repubblica, dove Tsipras, però, prova a mettere in difficoltà l’esecutivo. Sarà difficile, infatti, perché bisogna raggiungere la maggioranza di 180 deputati per eleggere il nuovo Presidente. Si prevede una lunga battaglia, Tsipras spiega che per allora saranno inevitabili le elezioni anticipate.

Nella notte, comunque, arriva la vittoria del Governo, 155 preziosi voti a favore, 131 contrari e due astenuti su un totale di 288 votanti, superando un test importante per il futuro ellenico. Perché la fiducia è stata messa da Samaras affinché si ponesse fine alle polemiche sull’operato dell’esecutivo dopo sei lunghi anni di recessione e alle richieste delle opposizione di ricorrere alle urne. Ma in gioco c’è anche l’approvazione della Troika, che si esprimerà sul lavoro del governo in vista della stimata ripresa economica del Paese (+0,9 quest’anno e 2.9% nel 2015), la partita si giocherà sull’eventuale possibilità di richiesta da parte di Atene sull’uscita anticipata dal piano di aiuti del Fondo Monetario Internazionale che dovrebbe terminare nel 2016.

Samaras si dice convinto di uscire dal programma con un anno di anticipo, entro la fine del 2014, ma in piazza la popolazione manifesta contro il governo e le scelte di austerity imposte proprio dalla Troika. “Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale, fuori dalla Grecia” si legge su molti cartelli dei maniestanti greci, i quali temono nuovi tagli all’occupazione in vista della riforma del lavoro chiesta dai creditori internazionali. In piazza molti insegnati, impiegati municipali e operatori ecologici che hanno perso il lavoro.

Ma in Grecia la tensione non si è mai abbassata, è del 3 ottobre la notizia di un attentato sventato contro il capo del governo di Neo Dimokratia e altri attacchi contro uomini d’affari greci: le forze dell’ordine hanno arrestato un uomo di cui non si conosce l’identità in quanto privo di documenti. Secondo i media, però, l’arrestato farebbe parte del gruppo Lotta Rivoluzionaria di Nikos Maziotis, attualente in carcere.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.