NAPOLI – Venerdì 10 ottobre, durante l’inaugurazione della nuova sede del Partito Democratico “IV Municipalià” a piazza Garibaldi, vari esponenti si sono ritrovati per fare un bilancio sull’operato e sulle prospettive cittadine e regionali.

 Il segretario provinciale, Venanzio Carpentieri, apre dicendo: <<Occorreva un punto riferimento del PD tarato sulla dimensione della municipalità, una delle prime questioni che ho posto dall’inizio del mio mandato>>. E’ proprio sulla dimensione locale e sui circoli che si deve insistere: a livello nazionale, il calo delle tessere è stato un argomento di attrito tra la “sinistra” del partito ed i renziani. Ma, qui a Napoli, è da tempo che le sezioni fungono da comitati elettorali pro tempore: si vuole invertire questa rotta.

Infatti, come sostiene il deputato Leonardo Impegno: <<La politica non gode di buona salute: se in una stanza si ritrovano più persone per individuare un luogo di discussione e di confronto tra le sezioni del territorio è un fatto molto positivo, perché c’è molto da fare>>.

In effetti, oggi si vota per l’elezione della Città Metropolitana: secondo i calcoli, al Partito Democratico andrebbero 8 seggi, mentre alla lista vicina al sindaco “sospeso” De Magistris . Ciò significa che tra Pd e arancioni potrà esserci collaborazione sulla fase costituente. Ancora, il segretario regionale, Assunta Tartaglione ha convocato la direzione regionale il 18 ottobre per dare il via alle primarie regionali (previste per il 20 Novembre). Infine, molti esponenti autorevoli del partito, sia nazionale che locale, stanno aumentando le pressioni affinché si voti anche per il Comune di Napoli.

Un attacco duro da Impegno:<<Siamo passati da una città isolata dal resto del paese ad una città sospesa. Un vice-sindaco che diventa sindaco e automaticamente diventa presidente della Città Metropolitana. Ma, il Partito Democratico deve smettere di demolire: deve pensare a costruire l’alternativa, altrimenti anche noi non saremo credibili>>.

La linea per lo stop all’esperienza arancione è stata approvata all’unanimità dall’ultima assemblea provinciale del PD. Nella relazione finale c’è anche un invito a tutte le forze del centrosinistra, intenzionate ad allearsi col Pd in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, ad essere coerenti nel chiudere con l’esperienza amministrativa dell’ex pm sospeso.

Il segretario regionale, Assunta Tartaglione, ha chiuso l’inaugurazione sostenendo:<<La rivoluzione arancione ha fallito. Non ha seguito l’indirizzo politico che si era data, anche se io, come altri, non lo abbiamo mai capito>>.

Marco Di Domenico

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