In occasione del mensile mercatino dell’usato organizzato a Grumo Nevano, domenica 12 ottobre è intervenuto anche Angelo Ferrillo che ha voluto fare tappa nella cittadina a nord di Napoli per il tour di sensibilizzazione per la manifestazione del prossimo 25 ottobre.

Dopo la manifestazione dell’anno scorso nulla è cambiato in Campania“. Inizia così Angelo Ferrillo, che è un vero fiume in piena contro chi ha la responsabilità del continuo proliferare dei roghi tossici. Infatti, secondo Ferrillo, “non ha senso portare avanti le bonifiche se non si fermano i roghi“. L’organizzatore della manifestazione #MG2014 infatti accusa le istituzioni che hanno indicato come principale problema i rifiuti abbandonati nelle città oppure i rifiuti sotterrati, che, secondo Ferrillo, “hanno già fatto i loro danni“. Il problema principale, invece, è il continuo proliferare dei roghi tossici “nei quali si bruciano scarti industriali e pneumatici e che inquinano l’aria, che a differenza dei prodotti agricoli, non possiamo comprare altrove“. Secondo il responsabile della manifestazione in provincia di Napoli si contano ogni giorno centinaia di roghi e le forze dell’ordine, spesso e volentieri, come spiega Ferrillo, non intervengono. “Abbiamo lanciato un appello per far diffondere la nostra missione, e già un sacco di uomini e donne dello spettacolo hanno aderito e ci stanno aiutando attivamente“.

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In merito alle prossime elezioni regionali, che si terranno nella primavera del 2015, Ferrillo dice “di non avere la minima aspettativa dall’attuale classe dirigente“. “C’è molta disinformazione – spiega Angelo – sul tema de La Terra dei Fuochi, come quando a Radio Marte, mentre parlavamo del problema dei roghi, il papabile governatore Vincenzo De Luca si è dimostrato assolutamente impreparato, parlando di inceneritori e discariche“. Le proposte di Angelo Ferrillo sono chiare e semplici: l’istituzione di un numero telefonico gratuito dedicato alla segnalazione dei roghi, così da non lasciare che le segnalazioni si perdano nei controlli incrociati tra vigili del fuoco e carabinieri; dirottare i fondi per le bonifiche, circa 300 milioni di euro, per contrastare il problema dello smaltimento dei rifiuti delle fabbriche a nero; istituzione di un registro di sentinelle volontarie, certificate, che possono segnalare eventuali roghi.

Per la città di Grumo Nevano, invece, il principale attivista per la risoluzione del problema è Eugenio Donnarumma. Eugenio spiega che la maggior parte dei roghi a Grumo Nevano avviene “nella zona industriale tra Grumo Nevano e Frattamaggiore, in prossimità del campo sportivo e nei pressi del ponte che collega Grumo Nevano a Sant’Arpino“. Secondo Eugenio a Grumo si appicca un rogo ogni 2-3 giorni, ma nei giorni in cui non si appicca il fuoco direttamente a Grumo Nevano si vedono colonne di fumo dai paesi limitrofi. “Il problema è iniziato circa 7 mesi fa, ma da allora nulla o quasi è stato fatto a Grumo Nevano“. Il problema, quindi, sembra essersi acutizzato a Grumo dopo l’aumento di interesse dell’anno scorso, che, forse, hanno portato questi criminali a spostarsi nelle campagne grumesi.

Francesco Di Matteo