Audantes fortuna iuvat, è una celebre massima dell’Eneide, proferita da Turno, semidio dei Rutuli, nell’esortare i propri guerrieri alla battaglia. La stessa rappresenta uno sprone all’essere volitivi dinanzi alla casualità degli eventi, poiché il fato, secondo tale filosofia di pensiero, darà ausilio a chi coltiverà in sé audacia.

VAN GAAL, IL SANTONE AUDACE – Evidentemente, Louis van Gaal deve aver sfogliato le pagine del poema latino, trovando in Virgilio il proprio mentore. Difatti, l’atteggiamento temerario è da sempre peculiarità dei calciatori che ha allenato; ed è quanto sta cercando di trasmettere ai red devils, nella nuova avventura alla guida del Manchester United. Il santone di Amsterdam ha sintetizzato la sua cultura di gioco nel “fare bel calcio e vincere, che va oltre il solo vincere, ed è quindi la strada più difficile’’.

IL NUOVO UNITED – L’avvio di campionato è stato, invero, avido di lodi, con la scure del malcontento sempre incombente, nella maledetta era post-Ferguson.

In breve, il soddisfacimento degli obiettivi di un club di calcio, rappresentati nello specifico dai successi sportivi o economici (vedasi articolo: ricavi UEFA), è connesso allo sviluppo del capitale sociale tra le proprie componenti: dirigenza, manager, calciatori, tifoseria, staff tecnico (e se si vuole stampa).

Pertanto, il consolidamento del cosiddetto spirito di squadra (affiatamento e professionalità) ha necessariamente bisogno del fattore tempo, indi per cui anche il progetto del van Gaal in rosso potrà essere giudicato solo alla distanza.

In tal senso, la campagna di trasferimenti estiva ha acuito i dubbi e le critiche di media ed opinione pubblica, poiché a fronte di un ingente esborso economico (circa 190 milioni di spesa), non si è ovviato a talune lacune. Ci sono state scelte sui generis, come l’acquisto di 3 terzini sinistri (Shaw, Rojo, Blind) e il mancato ingaggio di difensori centrali, o anche l’arrivo in attacco di Falcao (reduce da un infortunio) a fronte della partenza di Wellbeck, cresciuto nelle giovanili del club, ai rivali dell’Arsenal.

Nonostante le difficoltà strutturali, van Gaal ha perseguito le proprie idee, proponendo un atteggiamento di gioco offensivo, incentrato sull’andare in rete prima dell’avversario (infatti per ben 5 volte in 7 giornate i red devils si sono portati in vantaggio). D’altro canto, la difesa si è esposta spesso alle ripartenze, mettendo a repentaglio quanto di buono costruito. A tal proposito, alla quarta giornata, vi è stato il passaggio dalla difesa a 3 a quella 4, mentre il recupero di elementi di spessore come Rafael, Shaw, Blind, Rojo, Herrera e Di Maria ha contribuito a risollevare le sorti e il morale dell’ambiente. Soprattutto il talento del fideo si è rivelato fondamentale, confermando di essere tra i più forti calciatori in circolazione.

UN’EPICA RISALITA – In definitiva, la gestione del risultato resta il principale problema dello United, ma se la fortuna aiuta gli audaci (emblematico l’errore dal dischetto dello specialista Baines nel 2-1 all’Everton) van Gaal può vincere la propria battaglia. La risalita, seppur tortuosa, è cominciata: quarto posto in classifica e 11 punti, 2 in meno dei cugini del City (secondi) e a 8 dal Chelsea capolista. Il condottiero ha tracciato la rotta, audax in proelio, sperando di aver sorte migliore di Turno nell’Eneide.

Fonte citazioni: wikiquote.org

Fabio Fin