Non inizia certo nei migliori dei modi la stagione 2014/2015 degli Oklahoma City Thunder: l’mvp della passata stagione, Kevin Durant, ha infatti subito una frattura al piede destro, che lo terrà fuori per due mesi circa dal parquet.

Nulla di grave comunque per KD35, le cui dinamiche dell’infortunio sono ancora ignote. Si tratta, comunque, della famigerata Jones fractur, ovvero una frattura causata da stress fisico (colpisce in particolare il quinto metatarso del mignolo) i cui tempi di recupero variano dalle sei alle otto settimane (ne hanno sofferto molti players in Nba). Vengono così spazzate via alcune critiche mosse all’asso dei Thunder, quando in estate, in piena preparazione mondiale, decise di tornare a casa e abbandonare i compagni di Team Usa, non negando la necessità psico-fisica di riposare in vista della nuova stagione Nba che punta a vincere.

Se è vero che Durant lo rivedremo presto in campo, è altresì vero che ora la situazione per gli Okc cambia radicalmente, dovendo far fronte ad un’assenza pesantissima: Durant è infatti il giocatore che ha giocato più minuti di tutti nelle ultime 5 passate stagioni Nba (20.717 minuti), mancando solo a 6 (sei!) incontri in 394 sfide totali. E quanto sia fondamentale il #35 per l’attacco dei Thunder è cosa ben nota e lo dimostrano i 32 punti, 7.4 rimbalzi e 5.5 assist in 81 partite la scorsa stagione in regular. Sam Presti, General Manager degli Okc, ha, tuttavia, dichiarato ad Espn che la franchigia non si fionderà nel mercato per cercare un sostituto di Durant ma allo stesso tempo ha espresso ampia preoccupazione poiché due mesi senza il front man della squadra vogliono dire molto in West Conference, dove la concorrenza con le altre squadre è davvero spietata.

Ora le redini del gioco passano direttamente da Durant a Russell Westbrook che ha l’obiettivo di mostrare al mondo intero di non essere il Robin di KD, ma di essere anche lui un Batman. Più volte il talento proveniente da UCLA ha mostrattumblr_lkizt6MW8D1qgqjjmo il suo potenziale, ma altrettante volte ha dimostrato limiti di non poco conto, come l’egoismo (sportivamente parlando), la poca lucidità e la cattiva gestione del possesso palla nei momenti chiave. Raramente Wes è sceso in campo senza Kevin al suo fianco, ma quando è accaduto sono successe cose interessanti: nella passata stagione, ad esempio, coach Scott Brooks ha utilizzato Westbrook senza Durant per soli 48’ (equivalgono ad una partita intera in Nba), nei quali si è fatto carico della squadra prendendosi il 45.5% dei tiri e realizzando in 41.8%. La domanda che i tifosi si pongono è se Russell Westbrook riuscirà a mantenere e migliorare queste percentuali per due mesi, e se, finalmente, riuscirà a brillare di luce propria e non di quella riflessa da KD.

Per i Thunder e coach Brooks questa è l’occasione per rimodellare gli schemi offensivi della squadra, basati principalmente, finora, sulle magie di Durant; con il talento proveniente da Washington in campo, per ogni 100 possessi i Thunder hanno realizzato 109.7 punti in media (35 in media realizzati proprio da Durant). Sono numeri da capogiro, ma che han dimostrato tutti i limiti di Okc l’anno scorso contro gli Spurs in finale di conference.

Per i prossimi due mesi dunque, i Thunder dovranno ridefinire nuove soluzioni d’attacco e imparare a non essere KD dipendenti; coach Brooks dovrà utilizzare il roster il più profondamente possibile, cercando il meglio da giocatori come Ibaka, Jekson o Jeremy Lamb e puntando sulle scommesse Anthony Morrow e da Perry Jones (ala di 211 centimetri, al terzo anno con Okc) sulle quali Sam Presti ora scommette più che mai.

Tutto però passerà dalle mani di Russell Westobrook: il numero 0 dovrà una volta e per tutte, far meno della sua testardaggine e abbandonare l’impulsività che lo caratterizzano, perché se è vero che Wes ci regala spesso quarti spettacolari grazie alla sua dinamicità, è giunto, però, il momento di dire che le ambizioni di vittoria per gli Okc e, soprattutto, quelle di KD35 passano dalle sue mani e dalla sua testa.
Mancano due settimane all’inizio della regular season, ed i giochi sembrano già molto interessanti.

Fonti statistiche: espn.com

Immagine in evidenza: nba.com

Domenico Morlando