Grillo non farà parte degli angeli del fango, la motivazione ufficiale è arrivata ieri, dove si spiega che un intervento diretto dei parlamentari del Movimento avrebbe solamente intralciato il lavoro dei soccorritori. Ma il giallo delle dimissioni della Senatrice Cristina De Petro svela altri scenari.

Non sarebbero terminate le tensioni all’interno del Movimento 5 Stelle e nemmeno l’evento del Circo Massimo avrebbe calmano gli animi, molto accesi, nei vari meet up d’Italia. A Genova la situazione sarebbe particolare, gli attivisti o cittadini che dir si voglia, non avrebbero gradito l’idea di trasformare i luoghi del disastro in un palcoscenico per i parlamentari del Movimento.

Beppe Grillo dal palco del Circo Massimo qualche giorno fa annunciava: “Saremo a Genova, e verranno anche tutti i deputati e senatori a spalare il fango”. L’idea era talmente cristallina che il capogruppo Andrea Cecconi aveva chiesto addirittura di bloccare i lavori delle camere per permettere ai parlamentari di allontanarsi da Roma. Ma l’impeto dell’iniziativa è sembrato troppo avventato.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Boccaccio su twitter ha scritto ironicamente: “Sarà la volta buona che vediamo i quattro parlamentari liguri sul territorio…”

Il tweet è chiaro e segnala un malessere profondo tanto che avrebbe bloccato i roboanti annunci dei parlamentari grillini in procinto di andare a Genova. I consiglieri genovesi persuadono i parlamentari ad “evitare l’effetto passerella”. Il rischio che la discussione sull’alluvione, sulle responsabilità e sugli investimenti da fare si trasformi in una pubblicazione di molteplici selfie è molto alto.

In ogni caso, il low profile non riguarda Beppe Grillo, beccato a Genova e contestato dagli angeli del fango, ha sfidato i mugugni e ha cercato  di ottenere qualche consenso in più. Non aiutano le complicazioni dovute dalla perdita dell’unico senatore genovese, il quindicesimo: Cristina De Petro, sorella tra le tante cose del consigliere comunale di Genova (sempre in quota m5s), lascia il Movimento e passa al gruppo Misto.

Ma le dimissioni non avrebbero a che fare con la questione della “passerella”, come si legge sulle maggiori testate, il passaggio al Misto erano già pronte dalla settimana scorsa, ma sarebbero state ferme per non creare ulteriori tensioni prima dell’evento al Circo Massimo.

Grillo contestato a Genova

Il leader del Movimento 5 Stelle, arrivato in mattinata nel centro di Genova è stato contestato. Uno dei giovani volontari, chiamati angeli del fango gli ha urlato: “Vuola una pala? Vieni a spalare, invece di parlare”, la sua risposta: “Ci sono già i parlamentari”. Ma la contestazione era già partita da prima, Grillo aveva detto “Se vi fa piacere prendetevela con me se vi fa piacere sfogarvi”, uno dei ragazzi ha replicato: “Noi abbiamo bisogno che il Comune faccia il Comune, la Regione la Regione, lo Stato lo Stato”. Beppe ha poi spiegato che “siamo dalla stessa parte” prima di andare via a bordo del proprio motorino. Alcune telecamere l’hanno seguito, ma Grillo ha invitato i cameramen ad allontanarsi: “non sono qui per fare passerelle”, ha affermato il comico. A un’inviata Rai che chiedeva di intervistarlo, Grillo ha risposto: “Questo è l’Iban per il soccorso a Genova. Mi dai duemila euro, i soldi la Rai li versa su quell’Iban e mi intervisti. Se no te ne vai a fare in culo”.

Luca Mullanu      

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.