NAPOLI- Terminato ieri sera lo spoglio per l’elezione del consigliere della città metropolitana, ora si tirano le somme su ciò che sarà.

Ottimo risultato per Luigi De Magistris, nonostante la sospensione, che conferma i suoi consiglieri a Napoli.

Il presidente uscente della Provincia,inoltre, Antonio Pentangelo (Forza Italia), è stato il più votato tra i candidati al consiglio metropolitano, con 6.530 voti.

Egli, subentrato come sindaco di Napoli dopo il processo Why Not, ha commentato così la vittoria: “Sono soddisfattissimo. E’ stato premiato il nostro impegno e la nostra serietà. Abbiamo ottenuto un grande risultato”. Un risultato sicuramente anche personale per la preferenza quasi assoluta.

Il presidente, inoltre, si è poi soffermato su quello che dovrà essere il ruolo della futura Città metropolitana: “ La vera sfida sarà avvicinare la gente ad un’istituzione di cui la maggioranza dei cittadini oggi non ha ancora capito il senso.

Tutto ciò – continua –è inevitabilmente un handicap che dovremo affrontare non solo in termine di immagine ma anche dal punto di vista funzionale. Ciò di cui non abbiamo assolutamente bisogno-ha concluso Antonio Pentangelo – è un’istituzione debole, zoppa e poco rappresentativa”.

È nelle province, invece, che prevale il PD.

Qui, infatti, il partito ha giocato un grande dominio: Afragola è in testa con il sindaco Domenico Tuccillo, un voto nettamente migliore rispetto al collega Luco Mascolo, poi ancora Agostino Pentoriero, Salvatore Madonna, Antonio Boriello, Ferdinando Uliano e Ciro Sarno.

In particolare nei comuni più importanti della provincia il Pd registra 173 voti, Forza Italia 165, mentre «Napoli Bene comune» si ferma a 38, lista superata anche da Ncd con ben 31 voti di differenza.

Nella provincia di Salerno, invece, ad assumere il ruolo di presidente è Giuseppe Canfora. Sindaco di Sarno che ha battuto Giovanni Romano, sindaco di Mercato San Severino e assessore all’Ambiente della Regione Campania. Due schieramenti che si dividono tra Pd, Sel e Udc, contro la minoranza di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia.

Importante anche l’affluenza che fin dalle prime ore ha portato ad un gran numero di votanti per terminare, in chiusura, con una partecipazione del 90,7 %.

Carmela Davide