E’ la storia di Marco Fabbri, sindaco del Movimento 5 Stelle di Comacchio, al quale è costata cara l’elezione al nuovo consiglio dell’area metropolitana. Altra espulsione, questa volta di un primo cittadino, in Emilia Romagna.

Fuori dal Movimento, quindi, per essersi candidato in un listone con altri partiti alle elezioni provinciali. Beppe Grillo sarebbe stato contrario perché significava entrare in una lista con altri esponenti politici. E’ proprio lui a spiegarlo sul suo blog: “Il sindaco di Comacchio Marco Fabbri, eletto con il MoVimento 5 Stelle, si è candidato ed è stato eletto alleandosi con altri partiti alle elezioni provinciali”. La discriminante è questa, Grillo precisa: “Il M5S rifiuta per statuto la partecipazione alle elezioni provinciali e Fabbri, in quanto sindaco M5S, non poteva concorrere per altre cariche. La certificazione della lista di Comacchio è revocata. Fabbri è fuori dal M5S”.

In Emilia il Movimento è in piena crisi dopo la seconda espulsione in pochi giorni, l’altra riguarda Andrea Defranceschi, consigliere regionale.  Ma il primo cittadino di Comacchio della decisione, spiega, non ne sapeva nulla: “L’ho scoperto questa mattina leggendo il sito (il blog, ndr)“. L’annuncio di Grillo è arrivato il giorno dopo che il sindaco Fabbri ha ottenuto la nomina ad assessore con delega al turismo nella nuova giunta provinciale di Ferrara.

Non solo l’uscita dal Movimento, dal blog si fa sapere che “la certificazione della lista di Comacchio è revocata”, quindi il simbolo non può essere più utilizzato dall’intero gruppo della città. Non ci sono ancora repliche, su Facebook ci sono solo messaggi di solidarietà, come quello del sindaco di Copparo, Nicola Rossi: “La mia stima al sindaco Marco Fabbri e alla sua giunta…adesso ancora di più”. Davide, invece, aggiunge: Fabbri Marco è stato espulso dal ‪#‎M5S‬ con i soliti metodi democratici e partecipati: ha deciso Grillo e l’ha scritto sul suo blog”.

Ma ad aggiungersi al coro c’è anche Valentino Tavolazzi, uno dei primi ad essere cacciato dal Movimento 5 Stelle: “Da marzo 2012 (il giorno della sua cacciata, ndr) ad oggi tutti gli eventi portavano a questo epilogo. Ora manca solo il sindaco di Parma Federico Pizzarotti”.

Foto profilo facebook

Luca Mullanu

 

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.