Il terreno di lotta comune del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord è sul fronte No Euro. Almeno così è parso qualche giorno fa quando c’è stato l’invito di Matteo Salvini al leader del M5s per parlarsi ed incontrarsi affinché si discutesse di una possibile alleanza sul tema, ma Beppe Grillo ha rotto il possibile idillio poco dopo: “Caro Salvini, non c’è bisogno di alcun incontro ufficiale. La Lega appoggi, se vuole, le idee che ritiene giuste senza chiedere nulla in cambio. Se la Lega propone cose in linea con il programma M5s, riceverà il nostro supporto come sempre successo per qualunque forza politica”.

Il leader del Movimento vuole tenere il copyright dell’opposizione al Governo Renzi e rifiuta quindi l’incontro con Salvini, il quale ha concentrato le battaglie del Carroccio su tre temi principali: lotta contro l’Euro, contro gli immigrati e contro le tasse. Salvini ha poi risposto a Grillo: “Purtroppo – scrive dal suo profilo Facebook Grillo ha rifiutato il confronto proposto dalla Lega dicendo che non c’è bisogno di alcun incontro ufficiale. Peggio per lui, noi le nostre battaglie contro l’Euro, l’invasione clandestina e lo Stato tassatore le facciamo anche da soli”.

Ma che il matrimonio fosse forzato era chiaro sin dall’inizio, le differenze sulle questioni politiche potrebbero essere pure sormontabili, ma il Movimento 5 Stelle ha sempre rinunciato a mischiarsi e sedersi al tavolino con i partiti, per cui, che sull’altare Grillo non si presentasse era prevedibile, oltre che scontato. Però Salvini ci aveva provato quando dalla Russia stesso lui provava ad aprire un tavolo di trattative sulla moneta: “i nemici dell’euro sono miei amici”, aveva detto cogliendo al volo la proposta di Beppe Grillo di fare un referendum consultivo sull’euro.

Ma il leader del Carroccio aveva rilanciato spiegando che le battaglie comuni sarebbero dovute andare anche al di là della consultazione: “Io ci sto, ma non solo sull’euro, anche sull’immigrazione e sulla nostra proposta di riduzione delle tasse – ha spiegato il segretario leghista – quanto al referendum, la Costituzione italiana non consente di usare questo strumento per i trattati internazionali. Se i 5Stelle ci dessero una mano a cambiare la Costituzione sarebbe perfetto. Io non ho problemi a dialogare con loro, ma a Grillo ricordo che sabato porteremo 100 mila persone a Milano contro l’immigrazione mentre i loro hanno votato l’abolizione del reato di clandestinità”.

Ma il no di Grillo arriva dal Blog e sul referendum  chiosa:La Lega degli euromolli lancia il sasso dell’uscita dall’euro e poi nasconde la mano. Il M5S porterà gli italiani al referendum sull’euro: si può fare, come si spiega in seguito, e lo capirebbe anche Salvini che evidentemente non è informato. Il referendum consultivo si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come avvenuto nel 1989 quando si chiese agli italiani se dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea”.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.