Alla fine Confcommercio ha rivisto al ribasso le sue stime sul prodotto interno lordo italiano a 0,2% rispetto all’iniziale 0,3% di agosto. La previsione deriva da un risultato di stagnazione al centro-nord ed una flessione molto alta al sud.

Ma non solo, il centro studi della Confederazione guidata da Carlo Sangalli ha rivisto anche la previsione per il 2015: da +0,9% a +0,6%. Pure la fiducia nel governo è in calo per il II semestre. Dall’Outlook Italia sul secondo semestre la percentuale di chi nutre fiducia nell’esecutivo è scesa dal 76,6% al 58,7%: “Si tratta comunque”, sottolinea lo studio, “di un capitale di fiducia ancora rilevante, per il quale va forse giocata una partita diversa da quella condotta finora”. 

Il bonus Irpef varato dal governo Renzi “sembra aver suscitato, per ora, oltre che un entusiasmo piuttosto limitato, anche un effetto di incentivazione dei consumi modesto”, sottolinea l’Outlook Italia, che spiega come “appena il 24% dei percettori intervistati ritiene che il bonus, tra maggio e settembre 2014, abbia accresciuto la capacità di spesa della famiglia, mentre il restante 76% ritiene che l’effetto sia per ora neutrale”.

Gli 80 euro di bonus in busta paga sono finiti per la grande maggioranza in bollette e spese obbligate delle famiglie e “anche guardando al 2015 solo una parte minoritaria dei percettori (29%) ritiene che i soldi in piu’ potranno essere utilizzati per spese diverse da quelle incomprimibili”. Non solo, ” il 60,5% lo ha utilizzato per le spese alimentari, il 55,8% anche per le bollette. Solo il 5,4% dichiara di essersi concesso qualche svago mentre il 4,1% li ha messi da parte.”

Ma anche nel 2015 le cose potrebbero non cambiare, il 40% dichiara che non cambierà la capacità di spesa, il 31% lo utilizzerà per spese fisse come le bollette mentre solo il 29% ritiene che gli 80 euro consentirà di concedersi qualche spesa in più.

Secondo Confcommercio e Censis, per far ripartire i consumi occorrono “misure diverse dai blandi interventi messi in atto fino ad oggi”. Secondo l’indagine, “più di 19 milioni di famiglie, oltre il 77% del totale, dichiara che se disponesse attualmente di più soldi tenderebbe a risparmiare tali risorse aggiuntive proprio a causa del futuro assai incerto. Appare dunque veramente difficile uscire dal tunnel in cui il paese si trova e l’incremento di liquidità inutilizzata da parte delle famiglie negli ultimi anni, oltre al processo di deflazione in atto, appaiono indicatori sufficienti a descrivere la situazione”.

Luca Mullanu

 

 

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.