Il DL stadi, il provvedimento inviso alla Serie A, è diventato legge: d’ora in avanti i club contribuiranno ai costi degli straordinari per la sicurezza. Questo è uno dei tanti elementi cardine del provvedimento votato e passato oggi al Senato (il via libera della Camera è arrivato il 2 ottobre), dove ha ottenuto la fiducia con 164 sì e 109 no.

Il nuovo decreto regola le disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeno di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive: dal DASPO di gruppo all’arresto differito, dalla possibilità per i poliziotti di utilizzare il taser, cioè la pistola elettrica, al prelievo forzoso da parte dei club per pagare gli straordinari alle forze dell’ordine impegnate in occasione di eventi sportivi. Proprio quest’ultimo punto ha scatenato la reazione delle società più interessate qui in Italia, quelle calcistiche: “Confermo l’apprezzamento per i contenuti del provvedimento sicurezza, anche perché sostanzialmente concordati tra le istituzioni e le componenti dello sport, ma quella imposta per coprire i costi è iniqua” , questo è stato il commento positivo di Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A; in contrasto con queste parole sono stati i tentativi del resto del mondo calcistico di evitare la tassa, parlando di “norma incostituzionale”.

Altra novità inserita all’interno del decreto è l’autorizzazione all’uso della pistola elettrica: il governo dovrà monitorare “con regolarità l’utilizzo della Taser” e riferire “entro un anno i risultati in Parlamento”. Gli esponenti democratici vedono positivamente questo esperimento, mentre i leghisti commentano così: “questo non è il dl stadi ma il decreto clandestini che finanzia, con ulteriori 130 milioni in maniera vergognosamente subdola, nascosta, l’accoglienza, sottraendoli dal fondo espulsioni”.

Elenchiamo adesso i punti salienti del decreto:

  • DASPO DI GRUPPO: ai tifosi violenti lo stadio sarà vietato più a lungo. Il divieto di accesso varrà infatti per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo e da 5 a 8 anni con obbligo di presentarsi in Commissariato nel caso di recidivi. Inoltre si amplia la platea dei potenziali destinatari, che ora comprenderà anche chi è stato denunciato o condannato per l’esposizione di striscioni offensivi o violenti o razzisti, per reati contro l’ordine pubblico e altri delitti gravi come ad esempio rapina, detenzione di esplosivi, spaccio di droga. Il DASPO, a prescindere da denunce o condanne, potrà comunque colpire chi partecipa anche all’estero a scontri o minacce mettendo a rischio la sicurezza o l’ordine pubblico.
  • GIRO DI VITE SU FRODE SPORTIVA: aumentano le pene per la frode in competizioni sportive: chi compra o vende una partita potrà rischiare fino a 9 anni di carcere. L’inasprimento, che riguarda sia l’ipotesi base della frode sportiva sia la fattispecie aggravata che scatta in caso di “combine” che influisce su scommesse autorizzate, consente l’uso di intercettazioni e legittima l’arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.
  • BLOCCO TRASFERTE: sarà vietata la trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza: il ministro del’Interno, per una durata fino a due anni, può infatti chiudere il settore ospiti e vietare la vendita di biglietti ai tifosi che risiedono nella provincia della squadra avversaria.
  • ARRESTO DIFFERITO: l’arresto “con le mani nella marmellata” (detto molto semplicemente) è consentito anche contro chi intona cori o innalza striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica.
  • TIFOSI SORVEGLIATI SPECIALI: proprio come i mafiosi e i terroristi, i “daspati” recidivi e gli ultrà pericolosi potranno essere sottoposti dal tribunale alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, integrata se necessario da altre misure di prevenzione quali il divieto o l’obbligo di soggiorno.
  • SICUREZZA STADI A CARICO CLUB: le società sportive dovranno versare una quota dell’incasso (dall’1% al 3%) per pagare gli straordinari degli agenti addetti alla sicurezza.
  • TASER AI POLIZIOTTI: in via sperimentale alla polizia sarà data in dotazione la pistola elettrica. La sperimentazione dovrà però avvenire con le necessarie cautele per la salute e secondo principi di precauzione come il divieto di sparare ad anziani o a minorenni.

Federico Rossi