NAPOLI – L’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, è stato aggredito dai lavoratori dell’Astir (la partecipata della Regione dichiarata fallita e che dava lavoro a 450 dipendenti) davanti Palazzo Santa Lucia,  mentre cercava di raggiungere l’auto insieme ad una sua collaboratrice.

Nappi e la collaboratrice stavano lasciando il palazzo per recarsi a Roma in vista di incontri istituzionali, e già per uscire dalla sede della Regione Campania hanno dovuto utilizzare un ingresso secondario, essendo tutti gli altri presidiati dai lavoratori Astir, che da tempo protestano di fronte palazzo Santa Lucia per chiedere l’avvio della cassa integrazione, in attesa della annunciata ricollocazione nelle nuove società per le bonifiche ambientali.. Dopo essere entrati in auto, quando i manifestanti hanno individuato Nappi, la macchina è stata circondata e hanno iniziato a tirare calci e pugni, mentre altre persone provavano a far uscire l’assessore.

La collaboratrice che era con lui è stata in un primo momento spintonata, per poi essere sbattuta contro uno dei muri di palazzo Santa Lucia, urtando violentemente il braccio. Nappi è stato spintonato, tirato per la giacca, nonostante la scorta e le forze dell’ordine.

«Non ci facciamo intimidire da nessuno.scrive Nappi su Facebook – La nostra Regione è per il rispetto delle regole, delle leggi e della dignità della persona e sempre dalla parte dei cittadini. In Campania abbiamo circa 30 mila cassaintegrati, ma nessuno ha mai pensato che l’aggressione fisica fosse il modo per ottenere una risposta. Basta con la burocrazia che soffoca il lavoro. Basta con le regole inutili che non fanno altro che creare problemi. Ma basta anche con la violenza.»

Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, esprime la sua solidarietà a Nappi: «Comprendiamo le ragioni del disagio, il malessere che molti vivono. Non siamo però più disponibili ad accettare intimidazioni, atti di violenza e violazioni della legge». Anche il presidente di Italia Lavoro Spa, Paolo Roboani, esprime la sua solidarietà all’assessore:  «Pur comprendendo la difficile situazione che vivono i lavoratori dell’Astir – dice Reboani – condanno fermamente l’uso della violenza verso un rappresentante delle istituzioni ed esprimo la mia solidarietà all’assessore Severino Nappi che quotidianamente opera per risolvere le problematiche del mercato del lavoro campano».

I lavoratori, interrogati, spiegano le ragioni del gesto: «Quando un responsabile politico si rivolge con arroganza a dei lavoratori che da mesi attendono il concretizzarsi delle mille promesse ed impegni, solennemente assunte, da lui e dal presidente Caldoro, sul futuro occupazionale e il sostegno al reddito di centinaia di famiglie, indicando come vero responsabile il dirigente della sua struttura tecnica, veramente si è passato il segno. Mentre la Campania attende da mesi la concretizzazione dei progetti di tutela ambientale già finanziati e 450 lavoratori restano senza lavoro e senza reddito – concludono – si preferisce continuare nell’indegno scaricabarile tra istituzioni dello Stato, senza mai arrivare alla risoluzione dei problemi. I cattivi continuano ad essere i lavoratori».

Tredici dei manifestanti sono stati identificati e denunciati dalla Digos della Polizia di Stato di Napoli per la tentata aggressione, mentre sono in corso accertamenti per individuare altri responsabili. I capi d’accusa sono: violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata.

Camilla Ruffo