NAPOLI – C’è ben poco di cui meravigliarsi, quelli del Partito Democratico non si smentiscono mai, mai che abbiano un’opinione unanime su un fatto. Così è capitato anche in merito alla questione De Magistris. Dalla parte di quest’ultimo, comincia, infatti, a schierarsi il PD di Roma, dalla direzione nazionale. Critico e polemico sulle sue posizioni ed i suoi atteggiamenti, invece, il PD campano. Insomma, siamo alle solite: il Partito Democratico senza il frazionismo interno sarebbe un po’ come il Movimento 5 Stelle senza il web ed i social, un’altra cosa.

Dal PD regionale arrivano dure considerazioni per l’operato sindaco sospeso. Non ultimo, l’attacco di Maria Grazia Pagano, responsabile di scuola e formazione per il PD campano, la quale invita, neanche troppo gentilmente, Luigi De Magistris a togliere il disturbo, accusandolo di voler mantenere a tutti i costi la sua “poltrona”, quando un tempo era lui a criticare questo stesso atteggiamento tenuto da altri politici, spregiativamente da lui chiamati politicanti. Ma la Pagano non si ferma qui: l’esponente dei democratici in Campania, infatti, continua l’attacco soffermandosi sulle tante questioni irrisolte nella città di Napoli, questioni che il sindaco De Magistris aveva promesso di sanare con il suo operato, ma che invece sono rimaste aperte. “Mi piacerebbe sapere dal sindaco sospeso cosa pensa del dato sulla raccolta differenziata al 21% in città. Lui che aveva promesso di portarla al 70, cos’è? Un politico o un politicante?” dichiara la Pagano.

Se dalla Campania arrivano forti rimproveri, sia sull’operato da sindaco di De Magistris sia sul suo atteggiamento a partire da dopo la sospensione, da Roma, invece, giungono importanti aiuti e sostegni al sindaco partenopeo. Proprio dal Governo colpevole, secondo De Magistris, di aver in qualche modo favorito l’azione della Regione Campania e del suo Presidente Stefano Caldoro a scapito della capacità operativa del Comune di Napoli in merito alla questione Bagnoli, arriva una novità che riguarda proprio il decreto sotto accusa dal sindaco, il cosiddetto Sblocca Italia. Sì, perché un emendamento, approvato da tantissimi deputati democratici campani, stabilisce un recupero ed una tutela del ruolo del Comune di Napoli in campo urbanistico, in particolare nell’assetto del territorio, così come dichiara Massimiliano Manfredi, cui appartiene la prima firma sull’emendamento. Come dichiarano i firmatari democratici della modifica al decreto, il Comune potrà intervenire con le sue proposte al Soggetto attuatore, sia nella fase di elaborazione del programma di riqualificazione urbana, sia successivamente, nell’ambito della Conferenza dei servizi per la valutazione delle proposte stesse del Comune. Viene, inoltre, ribadita, la tutela occupazionale: ogni azione sarà svolta tenendo prioritariamente in conto l’esigenza di mantenere e salvaguardare i posti di lavoro della Bagnoli Spa. Anche Sinistra Ecologia e Libertà, secondo cui la nomina di un Commissario da parte del Governo esautorava le competenze del Comune di Napoli e causava, perciò, una contrasto costituzionale, ribadisce una particolare importanza del punto e ha deciso di presentare emendamenti in merito, così come di approvare quelli simili presentati da altre parti. Notizia positiva, quindi, per De Magistris, che vede, almeno, ascoltate le sue critiche al provvedimento.

Sonia Mazzella