VOLLA – Ieri il sindaco di Volla, Angelo Guadagno, ha presentato le dimissioni, mettendo in scena un finale già pronosticato e richiesto dall’opposizione.
Le dimissioni erano un atto dovuto nei confronti della città, che testimoniano la mia dignità e la presa d’atto di una situazione di impasse protrattasi per mesi e sotto gli occhi di tutti. Ma la mia non è una resa, c’è ancora tanto da fare. ” ha dichiarato Guadagno, il quale ha lasciato l’incarico consapevole di aver commesso un grave errore, “ quello di aver provato a tenere unita la maggioranza, sforzandosi di tener dentro anche gli indipendenti “. Molteplici gli avvenimenti che hanno portato all’allontanamento del sindaco, a cominciare dalla seduta comunale del 25 luglio scorso in cui, dopo l’annullamento per mancanza di numero legale, Guadagno si difendeva dalla sua stessa maggioranza disertante : ” Io non mi dimetto, non scappo dalle mie responsabilità “.

Una situazione analoga però si ripresentó anche durante il consiglio comunale del 9 settembre, dove Guadagno, oltre alla fiducia, chiedeva di approvare lo statuto del CAAN ( il Centro Agro Alimentare presente sul territorio ). Lo statuto non venne approvato e dinanzi alla fiducia non ottenuta il sindaco minacciò le dimissioni, arrivate ieri dopo l’ennesima riunione finita male. Infatti, alla richiesta di approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e addizionale Irpef, da allegare al bilancio consuntivo, la maggioranza si è dissolta, dimostrando la crisi politica che attanagliava da mesi l’amministrazione Guadagno. Decisive per il fallimento amministrativo le astensioni degli indipendenti, ex Pd, Luigi Petrone e Mariarosaria Buonocore, e dei consiglieri della civica di maggioranza ” Verso il futuro , Ivan Aprea e Pasquale Montanino.
Mi chiedo quale senso di responsabilità abbiano e cosa racconteranno alla città i consiglieri che mi hanno teso un agguato politico bocciando delibere collegate al bilancio e impedendo, di fatto, l’approvazione di quest’ultimo ” – ha sentenziato Guadagno, preoccupato per il possibile arrivo del commissario prefettizio ” che non dovendo dar conto alla gente non ci metterebbe poi tanto ad aumentare tasse e aliquote per far quadrare il bilancio .
Questi sono stati eletti con un simbolo che portava il mio nome – ha continuato il sindaco dimissionario – ” ma non hanno nemmeno avuto il coraggio di spiegare il motivo della loro bocciatura al Piano. I due indipendenti volevano la rotazione delle deleghe, li avrei accontentati. Gli ho chiesto anche di farmi il nome di un assessore, ma loro non mi hanno indicato nessuno. Sono venuti in consiglio comunale e hanno votato contro “. Guadagno avrà 20 giorni per ritirare le dimissioni e provare a rinsaldare la maggioranza, ma intanto l’opposizione che ritiene la Giunta comunale incapace di produrre atti utili alla comunità già ne prospetta la sconfitta.
Nei fatti i numeri non c’erano più da un bel pezzo ” – ha affermato il consigliere d’opposizione Annone – “ Oggi il sindaco è naufragato nella sua stessa incapacità di guidare una barca che già non partiva con i favori dei pronostici, ma che è riuscita, in tutto quello che ha provato a fare, i chiari e colpevoli limiti che hanno caratterizzato quella scellerata stagione della politica vollese” .

Francesca Nappo