Poco più di due settimane ci separano dal Gran Premio di F1 di Austin, in Texas, terzultima prova di un mondiale fin qui ancora sotto il segno delle due Mercedes. E’ certo che quest’anno tra Hamilton e Rosberg non sia mai corso buon sangue e più ci si avvicina al momento della verità, considerato anche il valore dell’ultimo GP – quello di Abu Dhabi, dove si assegneranno il doppio dei punti – più la sfida si fa interessante. Lo sarebbe stata ancor di più se il divieto alle comunicazioni radio imposto ad inizio settembre dalla Fia si fosse subito convertito in realtà; in seguito a una recente revisione del provvedimento, infatti, se da un lato i piloti non possono più ricevere i dati sulle proprie prestazioni, dall’altro possono ancora farsi gli affari su quelle delle altre vetture.

 ??????????????????????????????????????????????E allora spazio ai gialli e a nuove spy story in pista. Intanto, in tutto il circus, senza neanche una gara su cui concentrarsi, ballonzolano ancora gli stessi pensieri, perché davanti agli occhi di tutti passano ancora le stesse immagini, gli stessi fotogrammi di due domeniche fa a Suzuka.

Domande? Ne sono e ne saranno ancora molte, e chissà se qualcuno non se ne sia già fatte una o due su quanto avvenuto. A ognuno le sue responsabilità.

Nel frattempo, a Maranello nemmeno finiscono le gatte da pelare. In primis è stato completato il difficile passaggio di consegne al comando della rossa e Sergio Marchionne è diventato ufficialmente il nuovo presidente del cavallino. E’ uscito di scena, invece, dopo una brillantissima carriera,  Luca Cordero di Montezemolo, il quale, in un’intervista in qualità di ospite del programma Porta a porta ha dichiarato in toni non per niente inoffensivi: “Ho avuto un rapporto molto forte con la famiglia Agnelli e credo di aver fatto qualcosa di importante nel 2004, quando accettai di fare il presidente della Fiat in un momento estremamente drammatico. Forse un grazie in più me lo sarei aspettato…”

L’avvocato porta via con sé un altro pezzo di storia della rossa, il fedelissimo Fernando Alonso. Reduce da cinque anni un po’ trasandati, l’asturiano ne ha avute piene le tasche e ha scelto di cambiare area, di mettersi di nuovo nelle condizioni di vincere dopo quasi dieci anni dall’ultima volta. Un tempo promise di riportare anche la Ferrari sul gradino più alto del podio, e per poco non ci riusciva, il più delle volte da solo e spalleggiato solo ed unicamente dal suo stesso talento. E allora dalle parti di Maranello ha suonato l’allarme lo stesso Marchionne:

“È l’ora che i nuovi responsabili diano calci nel sedere per riportare la Ferrari davanti in griglia. Dobbiamo dare un po’ di calci nel sedere e farlo in fretta – ha detto senza mezzi termini – ci vorrà quel che ci vorrà. Potremmo anche sbagliare ma del resto non abbiamo niente da perdere. È l’ora di correre dei rischi”.

F1 Grand Prix of Russia - PracticeE alla fine della lista degli annunci, ecco quello di cui si parlerà almeno fino all’inizio del prossimo campionato: Alonso lascerà la Ferrari, sì, ne avevamo già parlato. Ma per andare dove?

Checché se ne dica, un anno sabbatico non ci pensa nemmeno lontanamente a prenderselo, anzi dovrebbe già essere nota la sua prossima destinazione. Dopoché Toto Wolff ha letteralmente quantificato a zero le possibilità di vedere lo spagnolo in Mercedes, esclusi i motorizzati Ferrari e Renault, la scelta sembra doversi indirizzare verso un ritorno in McLaren. Anzi, gli inglesi avrebbero già trovato le condizioni dell’accordo, con Jenson Button pronto a fare i bagagli e a lasciare il seggiolino della sua MP4- 29 allo spagnolo, che oltre alla possibilità di appagare di nuovo la sua sete di vittoria, si vedrebbe entrare nelle tasche ben 105 milioni di euro in tre anni. Non male, considerato anche il notevole cambio di marcia del team inglese che, dall’anno prossimo, monterà motore Honda e punterà secco a reinserirsi nella top 3 del Campionato costruttori. Alonso lascerà il posto d’onore ad un sempre più certo approdo di Vettel in Italia, tanto che il  pluricampione del mondo potrebbe già salire al volante della rossa nella sessione di test dopo Abu Dhabi. Da quando è in Red Bull ha vinto tutto, e citando le parole di Helmut Marko “[…] la Ferrari è perdente ed è in una situazione del genere che tu puoi dettare le tue condizioni. Condizioni che la Red Bull non avrebbe accettato”.

E’ tempo di avvicendamenti in F1, di presentarsi ancora una volta con un nuovo volto ai suoi fans, dagli occasionali ai fedelissimi.

Fonte immagine in evidenza: retenews24.it

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Fonte virgolettati: Porta a Porta, google.com

Nicola Puca

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Studio Ingegneria Aerospaziale alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sostengo la politica giovanile e comunale insieme agli amici di Agorà-Lavoro, Partecipazione e Libertà; scrivo per passione, per la necessità di leggermi e di imparare dai miei errori. Sono un alfista senza un'Alfa, un seriofilo senza DVD, un Jedi senza una spada laser.