POMIGLIANO D’ARCO – Negli ultimi mesi Pomigliano è stata tirata a lucido; innumerevoli e alquanto costosi gli interventi di manutenzione fatti alla città. Per citarne alcuni: la vetrata del parco pubblico Giovanni Paolo II, la rotonda di Pratola Ponte e l’allargamento di Piazza Primavera. Tutti lavori, però, messi in atto nelle zone centrali del paese… e le zone periferiche? A Pomigliano probabilmente il detto ” Se una casa è pulita, l’ingresso lo è ancor di più” non è molto diffuso. Basta mettersi in auto e percorrere i confini della città o farsi un giro fra i quartieri periferici per ritrovarsi davanti il degrado più totale. Pochi giorni fa infatti Roberto Ruocco presidente dell’ “associazione antimafia, territorio e legalità” ha denunciato le condizioni di sporcizia della piazzetta che fiancheggia il plesso scolastico Don Milani. Rincuora però sapere che i bambini non sono costretti a giocare fra la spazzatura e, che quella di Ruocco è stata una forzatura della situazione; i rifiuti trovati sono i resti dei weekend che gli adolescenti del posto trascorrono in quel luogo. A confermarlo anche i residenti del posto: “Non si trova nulla di più di qualche cartone di pizza e qualche lattina di birra, ma la mattina dopo tutto viene ripulito abbastanza efficientemente”.

Più problematiche invece la questione della zona del quartiere Sulmona ad esempio. Che ha attirato l’attenzione anche del segretario del Partito Democratico Michele Tufano. Strade rovinate, immondizia sparsa ovunque, marciapiedi distrutti o inesistenti, aree verdi completamente trascurate. Ma nessuno denuncia, nessuno fa nulla; parlare con i residenti della zona è inutile, solo un anziano disperato confida: “Finchè la gente continuerà a vendersi per poche lire la situazione non cambierà”. Per non parlare del così detto Parco Green chiuso con una dichiarazione d’urgenza per le condizioni pericolanti della cisterna presente, ma a distanza di tanto tempo ancora non sono stati preso provvedimenti. Infine il quartiere di Paciano da dove poco tempo fa è partita una lettera dai cittadini al sindaco per la manutenzione della zona del palazzetto sportivo, la risposta fortunatamente è stata positiva, il sindaco ha promesso di provvedere ad un’area giochi per i più piccoli e alla manutenzione delle aree verdi. Ma basta parlare con gli abitanti del posto per sentirne l’urlo struggente. Fuori al bar della zona fra una partita a carte ed un caffè confidano di non poter neanche passeggiare tranquillamente a causa delle pericolose condizioni dei marciapiedi e gli assurdi sensi di marcia delle strade. Un padre illustra il percorso che i bambini della scuola elementare Frasso devono attraversare per raggiungere il palazzetto dello sport di cui la scuola usufruisce; cocci di bottiglie di birra, immondizia ovunque ed una vegetazione completamente abbandonata a se stessa. Ma a detta degli enti pubblici, non si può far nulla: la zona adiacente al palazzetto dello sport di Paciano è privata e non si riesce a risalire al proprietario. E ancora una volta sono pochi coloro che hanno il coraggio di denunciare, trascurando i propri interessi a favore del benessere dei propri figli; senza capire che se non si denuncia le problematiche che i cittadini devono affrontare nel quotidiano non attireranno l’attenzione del sindaco Russo che continuerà a considerare priorità di Pomigliano la ricostruzione di una vetrata da 200.000 €, lo spendere 120.000€ di luci natalizie e la costruzione di una rotonda da 400.000 € che non può neanche essere definita tale.
Questione di priorità.

Simona Pisano