Es la hora del deber (è l’ora del dovere), così scrive Fidel Castro in un articolo pubblicato su Granma, l’organo di informazione del partito comunista cubano. L’ex presidente, ma leader della rivoluzione, ha così annunciato la possibile collaborazione con gli Usa contro il contagio del virus ebola. Ha spiegato poi, che sono pronti a partire circa trecento medici e infermieri per la Liberia e Guinea, oltre che i 165 già inviati in Sierra Leone.

“E’ oggi imprescindibile tendere la mano solidale della nazione cubana, dell’America Latina e dei Caraibi per frenare l’epidemia.” “Coopereremo con piacere con il personale nordamericano in questo compito. La pace nel mondo, scrive Fidel è “un obiettivo che si può e si deve perseguire”. Fidel Castro ha poi spiegato come è maturata la decisione: “Il nostro Paese non ha tardato un minuto a dare risposta agli organismi internazionali a fronte della richiesta di appoggio per la lotta contro la brutale epidemia che si è sviluppata in Africa occidentale, l’obiettivo quindi resta quella di difendere la propria popolazione: “E’ oggi imprescindibile tendere la mano solidale della nazione cubana, dell’America Latina e dei Caraibi per frenare l’epidemia”.

Non solo, aggiunge poi che il personale medico che parte per salvare la vita degli altri, anche “a rischio di perdere la propria” è il massimo esempio “di solidarietà che può offrire l’essere umano, soprattutto quando non è mosso da nessun interesse materiale”. In ogni caso fa sapere che il 20 ottobre ci sarà una riunione all’Havana con la partecipazione “di importanti autorità nazionali, coloro i quali hanno espresso la necessità di fare i passi giusti affinché l’epidemia possa essere combattuta e fermata, rapidamente e con efficacia”.

“E’ arrivata l’ora del dovere. Firmato Fidel Castro”

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.