E cosa siamo diventati ora? La domanda imperversa ormai uguale da cinque stagioni, direttamente o indirettamente, e abbiamo imparato a capire che è quella su cui si realizza interamente la serie. Ma mai, mai come in questo episodio cala al momento giusto – all’inizio – e con la risposta dietro l’angolo. La season premiere di The Walking Dead 5 – andata in onda in italiano su Fox lo scorso lunedì – si apre così come era finita, con i nostri protagonisti rinchiusi tra le quattro mura di un container a Terminus e pronti a diventare carne da macello dei loro aguzzini. Non degli zombie, che in questa puntata si dimostreranno più che mai utili alleati, quanto piuttosto di Gareth e dei suoi. “No Sanctuary” è il titolo della puntata in inglese; inutile dire che della realtà di Terminus ce ne eravamo già resi conto nel finale di stagione scorso, con un Rick terribilmente determinato a farsi giustizia e a togliere di mezzo qualunque cosa, zombie o persona intralci il suo gruppo. “Hanno fatto incazzare le persone sbagliate…”

Comic-Con Trailer: The Walking Dead: Season 5 (Screengrab)In “Preda e Cacciatore” – il titolo italiano della 5×01 – l’ex vice-sceriffo della contea di King non sembra bistrattare le sue parole. All’interno del container ci sono lui e i sopravvissuti dalla prigione, suo figlio Carl, Daryl, Glenn, Maggie, Bob, Sasha, Michonne e tre nuovi compagni acquistati lungo il tragitto verso Terminus. Stiamo parlando di Abraham, della sua fidanzata Rosita e dello scienziato Eugene Porter. Lui ha una cura, o meglio dice di poter fermare l’epidemia, di poter uccidere fino all’ultimo zombie sulla faccia della Terra: faceva parte – dice, anche se resta molto aperto ad interpretazioni – di un team di dieci persone del progetto Genoma Umano. Combatteva le armi chimiche, “microrganismi patogeni contro microrganismi patogeni, fuoco col fuoco”. Basterà tornare a Washington e invertire il programma. Non una missione molto semplice, soprattutto se al momento vive rinchiuso in un buco, e se bisognerà tenerlo d’occhio e proteggerlo ogni volta.

Da riconoscere alla sceneggiatura il merito di aver offerto ai fan un Pilot coi fiocchi, a coronamento di una serie di episodi – nella seconda parte della quarta stagione – dove è venuta inevitabilmente fuori una caratteristica fondamentale della serie, di cui più volte ci si dimentica: la lentezza, l’attesa a cui porta la paura. Senza gli zombie, quando non c’è bisogno di difendersi e ci si gode un piccolo momento di tranquillità, riaffiorano i sentimenti, gli stati d’animo, le emozioni di chi – non dimentichiamo – sta vivendo un’Apocalisse.

E in un mondo in cui ormai tutti ragionano da zombie, tra chi morde e chi spara con l’unico intento comune di sopravvivere, basta distrarsi un attimo e vieni messo con le spalle al muro. Sei forte se riesci a mantenerti umano e allo stesso tempo sopravvivere, come vuole Glenn quando quasi non ci lascia le penne nel tentativo di salvare un povero pazzo, prigioniero come loro al Santuario. The-Walking-Dead-Renovada-Temporada-6-1-673x336Un modus operandi al quale Rick ormai non bada più. Dov’è finito il vecchio bravo sceriffo di una volta, e chi è questo nuovo “capobranco”? D’altra parte ci si abitua, mantenere un po’ di umanità sarebbe salvare l’ancora quando la barca affonda, come dirà un giovane in cui si imbattono Carol, Tyreese e la piccola Judith lungo il cammino per Terminus. Era di guardia al perimetro e farneticava al telefono di una certa spada, di un cappello, e tutti i possibili cimeli dei nostri amici.

E’ qui che la puntata si incanala definitivamente sui binari giusti e mostra tutto il suo valore in termini di azione. Artefice del botto che romperà i cancelli e lascerà che una mandria di zombie vi si riversi dentro, sarà una ritrovata Carol, ancora una volta ben lontana da quella vista fino a qualche stagione fa, intimorita da suo marito, quando si rifiutava addirittura di imparare ad usare il grilletto. La nuova versione del personaggio interpretato da Melissa McBride ha decisamente gli attributi, quelli di chi si cosparge di melma – come Rick, 1×01 – e si riscopre amazzone in incognita tra i walkers.

Rick e compagni riescono così ad uscire sani e salvi da Terminus, non senza però spiattellare qualche testa al muro. E si ritrovano tutti, o quasi – perché Beth ancora non c’è – ancora una volta fianco a fianco. Daryl ritroverà Carol, Rick la piccola Judith e Sasha suo fratello Tyreese. In fondo, anche i capobranco hanno ancora un briciolo di cuore.

Intanto, in quel di Terminus non date Gareth già come morto, perché abbiamo appena iniziato a scoprire il suo passato. Era davvero un Santuario? E inutile chiedersi chi è l’uomo che appare nel promo finale. Morgan, l’avevamo lasciato in balia della sua follia, asserragliato in una trincea dietro una marea di trappole per zombie. E ora cosa ci fa lì? Le domande non finiscono qui. Alla prossima.

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Nicola Puca

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Studio Ingegneria Aerospaziale alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sostengo la politica giovanile e comunale insieme agli amici di Agorà-Lavoro, Partecipazione e Libertà; scrivo per passione, per la necessità di leggermi e di imparare dai miei errori. Sono un alfista senza un'Alfa, un seriofilo senza DVD, un Jedi senza una spada laser.