Dopo le polemiche degli ultimi giorni circa i tagli ai fondi per le regioni, previsti dalla legge di stabilità, i governatori si adoperano per trovare una soluzione: l’obiettivo è quello di ridurre la spesa senza però incidere sui servizi da garantire ai cittadini.

A tal proposito, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (PD), lancia l’idea di un “superticket” per i ricchi (si pensa ai cittadini con un reddito netto annuo superiore ai 50mila euro), nell’ambito dei servizi riguardanti la sanità.
Intervistato da SkyTG24, il governatore toscano ha dichiarato che “forse è giusto chiedere qualcosa in più a chi ha più soldi, qualcosa in più alle categorie medio-alte, per garantire la gratuità e il servizio pubblico a tutti coloro che non potrebbero”. Continua dicendo che “non sarebbe uno scandalo far pagare di più chi ha redditi alti su tutte le prestazioni sanitarie”.
Secondo quanto dichiarato a La Nazione, i ticket potrebbero essere aumentati a chi ha un reddito mensile netto superiore ai 2500-3000 euro.

In Toscana, inoltre, le aziende sanitarie sono già passate da 40 a 12, a cui si aggiungono 4 aziende ospedaliere universitarie, e Rossi comunica l’intenzione di attuare una riforma strutturale della sanità, riducendo nuovamente il numero di aziende sanitarie locali, passando dalle 16 complessive attuali a 3 (azienda del Tirreno, della Toscana del Sud e della Toscana Centrale), concentrate “nelle aree vaste e collegate alle università toscane”, cioè Firenze, Pisa e Siena. Al vertice di queste ci sarà un solo direttore generale e un direttore amministrativo, mentre il direttore sanitario, a livello provinciale, si rapporterà, mediante comitati d’indirizzo, ai sindaci delle città capoluogo e ai presidenti di provincia.

“Io accetto la sfida sui costi e sulla qualità”, afferma Rossi. “Abbiamo il miglior servizio sanitario d’Europa, che costa meno rispetto alla Germania, al Regno Unito, alla Francia. È un servizio pubblico, già ora ha accessi differenziati per reddito. Io voglio salvare questo servizio, lottando contro gli sprechi e tutelando le fasce più deboli, le prime vittime dei tagli lineari”.

Il Presidente della Regione dà un giudizio positivo sulla manovra del governo per quanto riguarda la legge di stabilità. Ciononostante, afferma che bisogna essere cauti nel tagliare alla sanità “altrimenti quel che acquistiamo da una parte, lo perdiamo dall’altra”. Approva la spending review sugli appalti dei servizi, stando però “attenti a non colpire i lavoratori” ed infine chiede un taglio maggiore del 3% alle strutture ministeriali.

Andrea Palumbo

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Andrea Palumbo nasce in un piccolo paese dell’Alto Casertano. Laurea triennale in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli. Attualmente studia Comunicazione Pubblica e Politica presso l’Università di Torino. A parte lo scrivere, ama la fotografia e il cibo in compagnia.