Riprendiamo il nostro percorso alla riscoperta dei moduli di gioco nel mondo del calcio. La prima parte è disponibile alla seguente pagina: Calcio: moduli di gioco (parte prima)

DIFESA a 4

  • 4-1-4-1: è la diretta evoluzione del 4-3-3 che si fonde ai concetti del 4-1-3-2. Si tratta di un modulo molto offensivo nato in Europa nella seconda metà degli anni 2000; permette di fare un grande pressing alto grazie alla presenza di quattro giocatori che agiscono tra le linee. Seppur impostato come un 4-3-3 è stato adottato dal Barcellona di Josep Guardiola.
  • 4-1-3-2: garantisce un assetto di gioco imprevedibile in fase offensiva, ed equilibrato in fase di copertura con una disposizione simile ad un 4-5-1. Tutt’ora in voga, è stato utilizzato nei primi 10 anni del 2000 da squadre come: Real Madrid e Benfica.
  • 4-1-2-1-2: conosciuto anche come il diamante (data la sua forma in campo che ricorda per l’appunto quella di un diamante) permette una gran solidità difensiva lungo la dorsale del campo. E’ caduto in disuso nel mondo del calcio, ma negli anni ’90 è stato il modulo di riferimento di squadre come: Argentina, Inghilterra, Juventus e Boca Juniors.
  • 4-2-4: detto anche sistema a diagonale (data la sua tipica forma a diagonale) nasce come contrapposizione al sistema WM, e tenta di combinare un forte attacco con una solida difesa. Non molto in voga, è stato adottato negli anni ’50 e nei primi 10 anni del 2000 da squadre come: Ungheria, San Paolo, Brasile, Pisa, Bari e Torino.
  • 4-2-3-1: largamente usato in Spagna e Francia, è stato inventato da Victor Fernández per avere un sistema di gioco dalla grande versatilità. Attualmente è uno dei moduli più usati, ed a partire dagli anni ‘90 ha fatto le fortune di squadre come: Francia, Real Madrid, Inter, Roma, Borussia Dortmund, Bayern Monaco, Arsenal, Napoli e Milan.
  • 4-3-1-2: è detto anche rombo (data la caratteristica forma a rombo del suo centrocampo) e deriva dal 4-4-2 classico. Attualmente ancora in voga, è stato adottato da squadre come: Galatasaray, Boca Juniors, Inter e Milan.
  • 4-3-2-1: è chiamato albero di Natale (dato che la disposizione degli uomini in campo ricorda un abete) ed ha caratteristiche comuni all’inusuale 4-1-2-1-2. Attualmente ancora in voga, è stato utilizzato a partire dalla seconda metà del primo decennio del 2000 da squadre come: Milan e Palermo.
  • 4-3-3: è il diretto discendente del sistema a diagonale e ne esistono due varianti, una col vertice basso ed un col vertice alto a seconda dell’impostazione nel campo da calcio. E’ uno dei moduli più utilizzati tutt’ora e ne sono testimonianza i successi a partire dalla seconda metà del ‘900 di squadre come: Brasile, Feyenoord, Rosenborg, Barcellona, Juventus, Milan, Chelsea, Porto, Irlanda e Roma.
  • 4-4-2: è il modulo di calcio più comune nel calcio odierno e la tipologia più diffusa è quella detta in linea (i giocatori in ogni reparto del campo sono disposti in linea retta) a differenza della variante successiva detta a rombo. Il 4-4-2 in linea è un modulo che predilige il gioco sulle fasce ed a partire dagli anni ’80 è stato adottato da squadre come: Milan, Sampdoria, Brasile, Manchester United, Arsenal, Lazio, AZ Alkmaar ed Italia Under 21.
  • 4-5-1: può essere visto come un modulo di calcio di stampo difensivistico, ma se in fase d’attacco le due ali svolgono una funzione offensiva lo si può assimilare ad un 4-3-3. Tutt’ora in voga, è stato utilizzato a partire dalla fine degli anni ’90 da squadre come: Francia, Liverpool, Lione, Manchester United e Lazio.

DIFESA a 5

  • 5-3-2: è un sistema di gioco abbastanza difensivista dove vengono esaltati soprattutto il ruolo dei terzini, degli incontristi, del regista e delle mezzali (fondamentali per questo modulo nel calcio). Non molto in voga attualmente, è stato adottato negli anni ’80-’90 da squadre come: Italia, Germania, Real Madrid e Parma.
  • 5-4-1: spesso viene impropriamente detto anche catenaccio, in quanto con tale modulo si è spesso portati a giocare con lo schema del contropiede all’italiana. E’ tutt’ora in voga ed è stato utilizzato a partire dal ‘900 nell’impostazione tattica di squadre  come: Svizzera, Italia, Milan e Grecia.
  • 5-3-1-1: permette di schierare giocatori dalle spiccate caratteristiche contropiedistiche, proprio perché inseriti in un contesto chiuso e compatto che in fase di copertura può dispiegarsi in un 1-7-1-1. Attualmente caduto in disuso, è stato adottato nel ‘900 da squadre come: Italia e Milan.

Fabio Palliola