CASORIA – Le strade di Casoria sembrano essere destinate ad assumere un nuovo volto grazie al piano di riqualificazione urbana, per il quale la regione Campania ha stanziato 100 milioni di euro. Per il Comune di Casoria in particolare sono stati assegnati 20 milioni e 141 mila euro che serviranno per circa  16 interventi in un’area che ha il suo baricentro tra le piazze Cirillo, Trieste e Trento, Santa Croce e Benedetto XV. Le risorse rientrano nell’ambito del Programma di Integrazione Urbana PIU’ Europa, il cui obiettivo è migliorare le condizioni di vivibilità delle città campane.

Appare quindi paradossale che proprio in seguito al rinnovo delle strade la situazione in città sia diventata precipitosamente caotica; il traffico cittadino infatti si è acuito nella zona del centro causando notevoli disagi agli automobilisti. La regolare viabilità,inoltre, è decelerata per i lavori in diverse zone di Casoria; vari cantieri pertanto  sono sorti come nefasti fabbricati nelle zone di Via San Sebastiano,via Santa Croce e Via Gian battista Vico.

A tal proposito le parole dei cittadini sono meritevoli di comprensione: “Fanno piacere gli interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni strutturali della città” affermano gli stessi “Si spera parimenti che si riusciranno a ridurre ai minimi termini i disagi che arriveranno per la popolazione”.

In particolare la chiusura al traffico di Via Padula non è stata rappresentativa di un semplice inconveniente. Tale operazione equivale infatti a bloccare l’arteria principale del cuore della città,ad occludere il condotto che collega la zona della Circumvallazione esterna alla centrale piazza Cirillo.

Secondo un crono-programma prestabilito dall’ordinanza dirigenziale gli interventi si protrarranno per un periodo complessivo di tre settimane. La priorità essenziale è quindi che si rispettino i tempi prestabiliti,in modo da permettere ad ogni mezzo in circolazione di fluire scorrevolmente,senza troppi intralci che aggravino la già confusionaria circolazione in città.

  Anna Serena Ruocco