ACERRA – Il Comune di Acerra persevera ad affermare il suo “NO” al rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale dell’inceneritore ( Aia ). Si è tenuta così ieri mattina, 20 Ottobre, una conferenza in cui oltre all’apprendimento di ulteriori pareri degli enti interessati, affiorano nuove eccezioni e proposte.

L’impianto di Acerra risulta essere tra i più importanti d’Europa, in grado di smaltire seicentomila tonnellate di rifiuti urbani pretrattati all’anno, trasformandoli in circa 600 milioni di Kilowattora di energia elettrica, una quantità sufficiente ad alimentare 200mila utenze domestiche. L’impianto si articola in tre linee indipendenti, ciascuno delle quali presenta le sezioni: termica ( linea di termovalorizzazione con produzione di vapore ), e depurazione.

Il termovalorizzatore è stato realizzato con una tecnologia avanzata che consente valori di emissione inferiori di oltre il 50% i limiti fissati dalle Direttive Europee. Eppure le ragioni che hanno spinto il Sindaco, Raffaele Lettieri a presentare parere negativo sono riconducibili al fatto che il comune ritiene illegittima la convocazione della conferenza poiché controproducente rispetto il principio di incompatibilità in quanto l’ente che rilascia l’Aia è anche proprietario dell’impianto ( Regione ), ma principalmente per la salvaguardia della salute dei cittadini poiché il comune ritiene l’altezza dei camini non adeguata a quest’ultima ( articolo 8 del decreto legislativo 133/05 ), ha fatto sua una relazione dei comitati depositata agli atti e redatta dall’ingegnere Caprioli, polemizzando sulla mancanza di una sommatoria degli agenti inquinanti che possa assicurare che non ci sia la possibilità di danneggiare la salute pubblica. Provincia e Arpac hanno presentato osservazioni. La prima richiede al gestore A2A, di raddoppiare i processi di analisi sui rifiuti solidi di processo. L’agenzia regionale ha invece concentrato la sua attenzione sui codici dei rifiuti in ingresso, informandosi sulla tecnologia usata per inettizzarli, e sugli scarichi idrici. L’A2A, ha però specificato di aver trattato solo rifiuti a norma e di non aver mai effettuato processi di inettizzazione. Io tutto si rivedrà a fine novembre.

Laura Bifulco