PORTICI – Diffuso malcontento nei comuni dell’hinterland vesuviano per le bollette emesse dalla Gori che recano la dicitura “recupero delle partite pregresse ante 2012”, ovvero dal 2006 al 2011.

Non si tratta di usuali bollette relative al consumo idrico, ma di vere e proprie fatture concernenti i conguagli tariffari, spedite a seguito della delibera del Commissario Straordinario dell’Ente d’Ambito Ato 3 Campania. La protesta degli utenti della città della Reggia è arrivata fino al palazzo Campitelli, sede del Comune, accompagnati da Giovanni Rea, membro dei Verdi e promotore del Corteo. Dopo aver palesato inquietudine e scontento, i manifestanti sono stati ricevuti dal sindaco Nicola Marrone, al quale è stato consegnato un documento che attestava le ragioni della rimostranza. Rabbia, prima di tutto, rabbia per il disagio di queste bollette inaspettate: «Non è possibile far fronte a queste bollette dell’acqua – riportava la nota – bene che il popolo voleva pubblica e garantita per tutti: anche per chi è impossibilitato a pagarla.» Infatti i cittadini presenti al corteo erano perlopiù precari, pensionati e lavoratori monoreddito, i quali non vogliono e non possono aggiungere ulteriori aggravanti alle loro già precarie esistenze. Il sindaco, accolte le lamentele, si è mostrato subito pronto a combattere questa battaglia di equità sociale, promuovendo un incontro al teatro comunale «I De Filippo» con l’amministratore delegato della Gori, Claudio Cosentino, i sindaci e le associazioni dei consumatori. All’assemblea pubblica indetta dal primo cittadino di Portici, ha partecipato anche il comitato ‘Acqua e beni culturali’, rappresentato da Antonella Renzullo, mentre assente all’appello è proprio Claudio Cosentino. Durante l’assemblea il sindaco ha dichiarato volontà di dimostrare l’illegittimità di queste bollette, affermando con forza che chi può prendere decisioni in merito è il Tar, mentre a presentare ricorso saranno le associazioni dei consumatori, i comitati e i singoli utenti. L’iter burocratico sarà lungo, forse travagliato, ma la sinergia raggiunta fa ben sperare.

Giorgia Esposito