NAPOLI – La procura di Torre Annunziata ha mosso un’accusa nei riguardi di Umberto Celentano, funzionario dell’Assessorato alla Sanità della Regione Campania, il quale, arrestato ieri dai carabinieri, è coinvolto nello scandalo regionale di corruzione nell’ambito sanitario-farmaceutico.
Coinvolto nell’inchiesta, è anche Nazario Matachione, soprannominato “re delle farmacie”, già in carcere dallo scorso 14 Ottobre data l’ordinanza dalla Procura di Napoli, la quale vede coinvolti in essa anche due colonnelli, Fabrizio Giaccone e Fabio Mendella della Guardia di Finanza.
Il gip: sostiene Dario Gallo che l’ordinanza ricevuta nei confronti di Matachione mossa sette giorni fa nei suoi riguardi, non è quella che coinvolge i due finanzieri sopra citati, benché si parli di cosiddetti “favori” ricevuti dagli altri due membri delle Forze dell’Ordine, appartenenti al distretto di Torre Annunziata.
Una serie di favoritismi, dalle notizie rivelate data l’intercettazione del telefono dell’ex-moglie di Matachione, la quale sostiene che il marito abbia intrattenuto rapporti “particolari” anche con l’ispettore di Torre Annunziata, Antonio Troiano, per finire con la corruzione giacché godeva di atti beneficiari emessi da parte del funzionario Celentano.
In cambio di “regali”, come ad esempio crociere e viaggi a Celentano e alla sua famiglia, il funzionario attuava un giro di verifiche fiscali pilotate così da consentirgli l’apertura di nuove farmacie, nelle quali Matachione prometteva assumere i figli di Celentano.
Nel secondo filone d’accusa troviamo i test di ammissione di farmacia, per la Procura, Matachione, avrebbe girato anticipazioni sui test a un medico di base di Torre Annunziata il cui figlio era tra i candidati. Al vaglio degli inquirenti alcune intercettazioni, nelle quali l’imprenditore parla alla vigilia degli esami di essere in grado di rivelare le domande dei test con circa 2 giorni d’anticipo.
La procura: è così che sono state disposte perquisizioni domiciliari oltre che a Celentano, anche a un professore dell’Università di Farmacia della Federico II, il quale responsabile della segreteria studenti con riguardo a presunte condotte illecite emerse già in un altro filone investigativo.
Indagato anche il presidente dell’Ordine dei farmacisti, Vincenzo Santagada.

Claudia Polo