NAPOLI – Dopo mesi di incertezze, è ormai attestata la riapertura del Parco giochi Edenlandia. Lo storico parco divertimenti è stato il primo esperimento europeo di parco tematizzato, ispirandosi al Disneyland californiano. Aperto nel 1965, per anni è stato luogo di evasione e divertimento per grandi e piccini. Nel corso degli anni 2000, il Parco risente però del calo del numero dei visitatori, dei sempre più meri incassi, della mancanza di un’efficiente manutenzione, fino alla chiusura definitiva, avvenuta il 31 gennaio 2013. La chiusura dell’Edenlandia è stata affrontata con profondo dispiacere dalla cittadinanza, speranzosa di una rapida riapertura. L’idea di riattivare il Parco Edenlandia è venuta all’imprenditore Mario Schiano e il suo team di ingegneri, che hanno da subito abbracciato l’ipotesi di rilevare il parco, proponendo un’immagine nuova e più vincente. Dopo la dichiarazione di fallimento dalla precedente gestione, Schiano ha atteso i tempi richiesti per portare a termine il contratto. Finalmente Lunedi 20 ottobre Mario Schiano e il suo entourage di imprenditori ha ufficializzato l’acquisto del Parco. Il notaio Salvatore Grasso ha sottoscritto il contratto di locazione dei suoli tra Mostra d’Oltremare e la società New Edenlandia. Schiano si dice soddisfatto per il risultato raggiunto ringraziando il presidente della Mostra d’Oltremare Andrea Rea e il sindaco sospeso Luigi De Magistris per la collaborazione. L’imprenditore ha infine dichiarato: «Adesso perfezioneremo gli ultimi dettagli e poi partiremo subito con i lavori di ristrutturazione per consegnare possibilmente già nel 2015 il parco giochi a Napoli e al Sud». Ci sono ancora da definire gli accordi con i dipendenti della vecchia società e l’iter con il tribunale fallimentare, ma il grosso è stato fatto. Giungere a questo risultato finale non è stato facile; ad ostacolare il progetto innanzitutto la Regione Campania e la Camera di Commercio. La resistenza dei due enti a bloccare la rinascita dell’Edenlandia era probabilmente dovuta a strategia di mercato. Il Parco è tutto spazio edificabile e c’è chi dice che fosse in cantiere la progettazione di un parcheggio. Tra questi l’On. Taglialatela che aveva proposto di spostare l’Edenlandia a Miano in modo da ospitare, sull’attuale area, il Forum delle Culture e realizzarvi successivamente un parcheggio. Taglialatela però smentisce, affermando che sono solo chiacchiere e che mai avrebbe dichiarato di pensare ad un progetto che includesse altro cemento nella zona di Fuorigrotta. Intanto, le polemiche si sono fermate. A dare l’alt la felice conclusione degli accordi tra il cda della Mostra d’Oltremare e la Srl New Edenlandia. Il fallimento del Parco giochi è stato un momento triste per la città di Napoli; a chiudere era il più grande e storico parco campano, che aveva fatto sognare e divertire per anni intere generazioni. A risentirne soprattutto i dipendenti che hanno subito un grave disagio economico. L’assessore al Lavoro e alle Attività produttive, Entico Panini, ha colto l’occasione per spiegare che la riapertura dell’Edenlandia vuol dire ricchezza per la città di Napoli e la rimessa in gioco di molti lavoratori: «Ora ci sono le condizioni perché la città, in primis, e buona parte del Centro Sud possano avere a disposizione in breve tempo un modernissimo parco divertimenti tale da riconquistare il ruolo di punta del settore, così come è stato per un lungo periodo per la prima Edenlandia. Siamo soddisfatti anche sul versante occupazionale perché, grazie alla disponibilità della cordata di imprenditori, non si perderà nemmeno un posto di lavoro». Non poteva di certo mancare la dichiarazione di De Magistris che tramite la sua pagina Facebook comunica questa vittoria attesa da tempo, mostrandosi felice e orgoglioso “È una bellissima notizia. Abbiamo lavorato molto, affinché ciò accadesse e ora non vedo l’ora di inaugurare insieme a tutti i napoletani un bellissimo parco giochi”.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.