Lunedì 27 Ottobre prenderà il via l’ATP 1000 di Parigi-Bercy, il BNP Paribas Masters, giunto alla sua 43° edizione. Il torneo parigino si gioca sul cemento indoor ed è l’ultimo torneo di grande rilievo dell’anno solare prima delle Finals di Londra, che si terranno a novembre, sempre su cemento indoor, nella capitale inglese.

Novak Djokovic quest’anno ha vinto 3 ATP Masters (Indian Wells, Miami e Roma), ed a Parigi cercherà di difendere il titolo replicando la vittoria dello scorso anno (dove battè in finale lo spagnolo David Ferrer con un doppio 7-5). Il serbo potrebbe approfittare del torneo di fine anno per festeggiare la nascita del figlio Stefan, nato nella mattinata di mercoledì 22 ottobre. Il serbo infatti si è preso una settimana di riposo proprio per assistere alla nascita. Ma a rovinargli la festa potrebbe arrivare Roger Federer, che ha vinto brillantemente l’ultimo ATP (Shanghai); lo svizzero è secondo per ATP stagionali solo allo stesso serbo, a quota 2, infatti, quest’anno Re Roger ha trionfato successivamente a Cincinnati prima ed a Shanghai poi.

Prima di volare in Francia, per Federer, in questa settimana, c’è l’ATP 500 di Basilea; il torneo svizzero seppur non sia un Master resta una competizione di lusso con campioni affermati e vincenti. Infatti, dopo Federer, la testa di serie numero 2 è Rafael Nadal. Il maiorchino è ancora in forte dubbio, visti i suoi acciacchi fisici (ed una prossima operazione all’appendicite) per la presenza alle Finals di Londra. Ancora non c’è nulla di ufficiale, probabilmente lo spagnolo vorrà verificare le sue condizioni prima sul cemento svizzero e poi sull’indoor francese prima di prendere una decisione. La stagione altalenante di Rafa lo ha visto trionfare in un solo 1000, sulla terra rossa di Madrid. L’anno scorso invece, i suoi successi sono stati ben 5, ma solo lo stesso Madrid è stato confermato quest’anno, mentre sono stati persi Indian Wells, Roma, Montreal e Cincinnati. Lo spagnolo è scivolato da numero 1 a numero 3 durante quest’anno, ma spera che nella fase finale dell’anno possa riscattare una stagione discontinua e deludente.

Impegnati a Basilea anche Wawrinka (vincitore degli Australian Open 2014), Raonic (a cui servono punti importanti per entrare trai primi 8 per poter accedere alle Finals) e varie mine vaganti come Dimitrov, Gulbis, Goffin e Karlovic.

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Raffaele Cianni