Alle 16.20 del 22 Ottobre si è svolto l’incontro dell’ATP di Basilea tra Rafael Nadal e Pierre-Hugues Herbert, tennista francese classe ’91.

VITTORIE E TIMORI Rafa si è imposto per 2 set a 0 in 58 minuti di gioco; è stata una vera passeggiata per lo spagnolo che ha vinto entrambi i set con un punteggio di 6 game a 1. Lo scorso 20 Ottobre Nadal aveva vinto agilmente sull’italiano Bolelli in un’ora e 13’ sempre per 2 a 0 (6-2; 6-2). Ciò che preoccupa realmente i supporters di Rafa, e il mondo del Tennis in generale, sono le condizioni fisiche dello spagnolo: nonostante lo zio di Nadal, Toni, abbia detto: “Rafa non ha più dolore all’appendice. Il problema lo ha limitato a Shanghai ma ora non più”, l’ansia per il numero 3 al mondo cresce, anche perché Toni ha subito precisato: “Dovrà comunque operarsi ma aspettiamo il momento giusto”.

A causa di questo fastidioso problema fisico, Nadal ha già dichiarato che salterà il Master di fine anno: “ho deciso (…) di saltare il Master di fine anno per i tempi di recupero, mi fossi operato dopo non avrei recuperato in tempo per l’Australian Open”. La seconda parte della stagione non è andata come Nadal e tutti i suoi fan avevano sperato: già a Shanghai era stato eliminato dal connazionale Feliciano Lopez a causa dei problemi all’appendice e certo la scelta di rinunciare al Barclays ATP World Tour Finals (che raduna gli otto migliori giocatori al mondo) non deve essere stata presa a cuor leggero da Rafa.

MALEDETTA SFORTUNA – Sebbene la carriera di Nadal sia stata strepitosa, questi ha sempre dovuto fare i conti con il problema degli infortuni: basti pensare che, dal 2004, ha saltato per problemi fisici 5 Slam, 10 Master 1000, 3 Masters Cup, e ha concluso anzitempo vari tornei per diversi problemi di salute. Il primo infortunio grave risale appunto al 2004 quando, a causa di un duro match giocato contro Richard Gasquet (francese, classe ’86), si lesiona la caviglia; ciò gli procura diversi mesi di stop che lo porterano a saltare, tra gli altri, il Roland Garros e Wimbledon. Il vero punto debole di Nadal sono però le ginocchia: dal 2008 Rafa comincia ad accusare una tendinite che porterà Mark Meryson, noto chirurgo di origini sudafricane, ad affermare: “È un miracolo che Nadal giochi ancora”.

L’inizio del 2009 sembra smentire queste parole dato che Nadal vive il suo momento di massimo splendore, salvo poi perdere agli ottavi di finale di Parigi; da quel momento, comincia un periodo buio che sembra terminare grazie a innovazioni in campo medico che diminuiscono i tempi di recupero in seguito ad un infortunio. In effetti, nel 2010 lo spagnolo riconquisterà la prima posizione mondiale ma due anni più tardi, dopo la sconfitta per mano di Lukáš Rosol a Wimbledon, inizieranno sette mesi difficili e cupi che faranno disperare tutti i tifosi di Rafa.

Torniamo così dove abbiamo cominciato: come detto, Nadal ha dichiarato che salterà il Master di fine anno ma, conoscendo la sua capacità di rialzarsi dopo ogni caduta anche contro tutti i pronostici, c’è ancora speranza di vedere Rafa in campo subito dopo Basilea.

Fonte immagine in evidenza: www.outdoorblog.it

Fonte citazioni: parole di Toni Nadal e Mark Meryson: www.ubitennis.com; parole di Rafa Nadal: www.gazzetta.it

Luigi Santoro