In una lettera “strettamente confidenziale” inviata ieri e pubblicata stamane sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il vicepresidente finlandese della Commissione Europea Jyrki Katainen ha espresso il proprio parere sulla Legge di Stabilità.

La legge, che Padoan ha indicato dover essere considerata all’interno di un quadro di riforma strutturale, è criticata da Katainen: “il pareggio di bilancio slitta al 2017 e la riduzione del rapporto deficit/PIL è rallentata negli anni a venire; il risultato della legge di stabilità è di violare i requisiti dell’Italia sotto il vincolo del Patto di Stabilità e Crescita.”

La lettera del finlandese continua: “Secondo le nostre analisi preliminari, sulla base del ricalcolo utilizzando la metodologia accordata in comune, l’Italia pianifica una significativa deviazione dalla strada degli aggiustamenti richiesti verso gli obiettivi di bilancio di medio termine (pareggio di bilancio) nel 2015 secondo la modifica pianificata nel bilancio strutturale. Inoltre, la variazione prevista nel bilancio per il 2015 sarebbe inferiore a quella richiesta per assicurare l’aderenza alla regola transitoria sul debito, dal momento che questo requisito è addirittura più stringente del cammino di aggiustamento verso il pareggio di bilancio richiesto. Contro questa prospettiva, sono già stati presi ulteriori scambi di informazioni tra il vostro ministero e la Commissione”. Una bocciatura, dunque, delle misure decise dal Governo per inadeguatezza e mancata incisività.

“In linea con quanto previsto dall’articolo 7 comma 2 del Regolamento europeo 473/2013 del 21 maggio 2013”, Katainen scrive a Padoan per consultarlo “sulle ragioni per le quali l’Italia pianifica la non conformità al Patto di Stabilità e Crescita nel 2015. Vorrei anche sapere come l’Italia potrà assicurare la piena conformità con gli obblighi in materia di bilancio derivanti dal Patto stesso. La Commissione cerca di continuare un dialogo costruttivo con l’Italia con l’obiettivo di arrivare ad una valutazione finale.” La risposta di Padoan, come riferisce lo stesso ministero con una nota sul proprio sito, è attesa entro la giornata di domani.

Il Presidente uscente della Commissione Europea, il portoghese Barroso, ha criticato la pubblicazione della lettera confidenziale sul sito: “È stata una decisione unilaterale, sulla quale la Commissione non era favorevole: stiamo continuando le consultazioni informali, tecniche e pensiamo che sia meglio avere un contesto di fiducia. Il governo italiano ha contattato Katainen dicendo che avrebbero pubblicato la lettera, e non ci siamo opposti perché è un diritto”.
Una manovra politica per spostare su Bruxelles il ruolo del “cattivo” in un periodo di contestazione interna al fondamentale provvedimento economico del Governo.

Simone Moricca