OTTAWA – La giornata di ieri è stata un vero e proprio incubo per i cittadini canadesi. Infatti, un attentatore di origini libiche ha assaltato il Parlamento federale, facendo esplodere, al suo interno, diversi colpi di arma da fuoco. L’attentatore partito dalle vicinanze del ‘National Memorial War’ ha dapprima ucciso un soldato di guardia, Nathan Cirillo, e si è poi introdotto con estrema facilità all’interno del Parlamento. A fermarlo, uccidendolo, è stato un ex-poliziotto canadese, Kevin Vickers.

TERRORISMO? – Le autorità canadesi sono ancora alla ricerca di indizi che possano aiutare a scoprire i motivi dell’azione. Attualmente, si valuta la possibilità che si sia trattato di un attentato terroristico. Infatti, in prima ipotesi, si era pensato ad un vero e proprio ‘commando’ di persone, ma in seguito alle indagini della polizia canadese, si è scoperto che l’aggressore era da solo. Tuttavia non si è ancora scartata l’ipotesi che possa essere stato aiutato nella fase di preparazione.

Micheal Zehaf-Bibeau è il nome dell’attentatore che ieri ha gettato nel panico la Nazione canadese. Cittadino canadese dal 1982, secondo fonti statunitensi, si era di recente convertito all’Islam. L’uomo aveva precedenti penali per possesso di droga e armi illegali, ed era inserito nella lista nera ‘viaggiatori ad alto rischio’, tant’è che le autorità canadesi gli avevano ritirato il passaporto.

CAPITALE BLINDATA – La città da ieri è in stato di assedio, e le forze di polizia hanno dichiarato come ‘lockdown’ gli edifici immediatamente vicini alla zona del Parlamento, invitando tutti a rimanere lontani dalle porte, tetti e finestre. Dall’altra parte, i cittadini canadesi piangono il soldato Nathan Cirillo e contemporaneamente applaudono l’eroe del giorno, Kevin Vickers, che ha fermato l’aggressore ponendo fine alla paura.

Il premier conservatore, Stephen Harper, intervenendo ha cercato di tranquillizzare i cittadini canadesi sulla sicurezza della nazione.” Saremo vigili contro coloro che cercano di farci del male. Non saremo mai intimiditi, manterremo il Canada sicuro” ha affermato parlando al Parlamento. Intanto nel Paese, si infiamma il dibattito per le insufficienti misure di sicurezza attorno ai palazzi del potere e per il ruolo delle intelligence canadese.

In particolare a tenere banco, nel giorno dopo, è il riaccendersi del dibattito circa la partecipazione del Canada alle missioni internazionali, di cui l’ultima di supporto in Iraq, voluta fortemente da Harper, ma duramente contestata dal principale partito di opposizione, il New Democratic Party di Thomas Mulcair.

Valentino Arena