Lunedì 27 e martedì 28 ottobre alle ore 18:00 sarà in scena All’ombra del Vesuvio, uno spettacolo teatrale di e con Anna Redi, preceduto dall’incontro di lunedì alle 17:30  dal titolo  di Andy Warhol ovvero della teatralità diffusa, con un intervento di Annamaria Sapienza, attualmente docente di Discipline dello Spettacolo all’Università di Salerno.

“Il passaggio a Napoli di Warhol negli anni 80. La sua traccia ancora viva e pulsante. La democratizzazione dell’arte. La sua vita interiore che lo rendeva esplosivo come il nostro Vesuvio. Farsi attraversare dalle sue parole, dalla sua opera e dalla musica dei Velvet come in un flusso magmatico. Cosa risuona in me? Adesso.”

Quello su Warhol è l’ultimo incontro di una manifestazione culturale tenutasi per tutto il mese di ottobre (dal 3 al 29 ottobre 2014) dal titolo La ragione del desiderio: tra silenzio e parola, un evento organizzato dal Forum Universale delle Culture Napoli e Campania, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che ha visto realizzarsi al Museo di Capodimonte una suggestiva alchimia fra arte e teatro.

“Il grande Museo di Capodimonte è uno dei pochi luoghi di silenzio in città, che neppure la voce delle spiegazioni riesce a turbare completamente. Le opere, ma anche i suoi spazi chiamano quasi a un raccoglimento. Chi ha a che fare nella vita con il mestiere teatrale non può rimanere indifferente all’invito offerto dalla bellezza che emerge da questo silenzio.”

Sono 10 le performance teatrali susseguitesi in questo mese, ispirate alle opere teatrali di alcuni dei maestri del panorama pittorico europeo, tra i quali Bruegel il Vecchio, Tiziano Vecellio, Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Mattia Preti, El Greco, Goya, Andy Warhol. Tutti artisti dei quali sono universalmente note le opere, ma a cui difficilmente si è portati a pensare come a un soggetto teatrale: ecco perché l’idea ha riscosso successo in tutta Napoli, coinvolgendo studenti, professori, appassionati di arte e teatro.

Si tratta di un evento organizzato da Maniphesta teatro On, che ha avuto impegnati in quest’occasione 25 attori, 10 danzatori, 8 tra musicisti e cantanti, tutti al lavoro su testi teatrali che hanno l’obiettivo, affatto presuntuoso, di trarre da un’opera immobile la mobilità e dinamicità della scena teatrale, col suo flusso di parole incessante, a catturare insieme la passione di chi ama l’arte e il teatro.

L’ingresso è gratuito su prenotazione (chiamando ai numeri 3289278317 o 3663610303) fino a esaurimento posti, con normale pagamento del biglietto d’entrata al museo.

Giulia Battinelli