Why Always Me? recitava la scritta sulla maglia sfoggiata da Balotelli all’Old Trafford tre anni fa, il 23 ottobre 2011, dopo il gol del vantaggio nel derby di Manchester tra United e City. Il match finì 6 a 1 per i citizens, con Super Mario autore di una doppietta e premiato come Man of the Match. Quella partita è ancora oggi considerata, a buona ragione, la miglior prestazione oltremanica dell’attaccante italiano: Mario rispose sul campo alle critiche dei tabloid inglesi, mettendo tutti d’accordo sul suo valore.

Tre anni dopo, la situazione è del tutto opposta. Dopo l’ennesima pessima prestazione, mercoledì in Champions contro il Real Madrid, Balotelli ha ricevuto le critiche di buona parte degli esperti e degli addetti ai lavori del calcio inglese. Ciò che però ha alimentato ancor di più le polemiche, è stato un gesto in particolare di Super Mario: dopo il fischio dell’arbitro per la fine del primo tempo, le telecamere lo colgono in flagrante mentre si scambia la maglia col difensore del Real Madrid Pepe. Per quanto semplice e apparentemente innocuo, il gesto ha suscitato l’ira dei tifosi e della stampa, con il Daily Mail che ha definito Balotelli “a real idiot”. In Inghilterra, scambiare la maglia con un avversario nell’intervallo mentre la propria squadra è sotto, è ritenuto una dimostrazione di scarso attaccamento ai propri colori, come spiega la leggenda del Manchester United Phil Neville alla BBC: “Quando in un derby di Manchester Ruud Van Nistelrooy scambiò la maglia con un avversario, Fergie gli disse: ‘fallo un’altra volta e ti caccio’”. A Balotelli non è servita “un’altra volta”, in quanto Rodgers, come spesso ha fatto quest’anno, lo ha sostituito con Lallana per motivi tattici e non per punirlo, anche se riesce difficile crederlo.Prima pagina Balotelli DM

Ancora una volta, dunque, Balotelli ha messo tutti d’accordo. Ovviamente, la sconfitta di mercoledì e il difficile inizio di stagione dei reds non sono frutto solamente delle sue prestazioni mediocri, ma è chiaro che Mario non sia ancora riuscito a trovare la giusta serenità per aiutare i suoi nella risalita. I numeri, come spesso accade, parlano chiaro: un solo gol, contro il Ludogorets in Champions League, in 9 presenze. Un bottino decisamente troppo magro per un giocatore pagato circa 20 milioni di euro e che percepisce uno stipendio di 4.8 milioni all’anno. L’acquisto di Balotelli fu definito dalla stampa inglese a calculated risk, un rischio calcolato, ma ad oggi sono molti a ritenere che i calcoli siano stati del tutto sbagliati: da lui sicuramente non ci si aspetta che faccia i 31 gol messi a segno da Luis Suarez lo scorso anno, ma i tifosi chiedono meno tweet e più impegno all’attaccante italiano. Se ciò non dovesse accadere, il Liverpool si vedrebbe costretto a cedere Balotelli già a gennaio. Al momento nessuna squadra sembrerebbe intenzionata a spendere 15-20 milioni per lui, ma “sarebbe sorprendente se fosse ancora al Liverpool l’anno prossimo”, come ha dichiarato l’ex Liverpool Jamie Callagher a Sky Sports.

Insomma, con Balotelli è sempre la stessa storia. E anche la domanda è sempre la stessa: Mario, Why Always You?

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Fonte immagine media: Daily Mail

Fonte dichiarazioni: BBC / Gazzetta dello Sport / Sky sport / Daily Mail

 

Marco Puca