Il Napoli perde in trasferta contro lo Young Boys con un secco 2-0 e rimedia un’altra figuraccia europea, dopo quelle di Juventus e Roma in Champions, capitolando contro una squadra di rango e caratura inferiore e confermando l’inizio poco felice della stagione.

Lo Young Boys, al 5° posto nel modesto campionato svizzero, come lo Sparta Praga e lo Slovan B. ha una rosa di valore nettamente inferiore a quella degli azzurri (23 milioni di euro contro i circa 250 di quella del Napoli) che spiega, senza troppi giochi di parole, l’enorme differenza di potenziale degli azzurri rispetto alle sue avversarie del girone.

Nonostante ciò, la differente categoria tra le due squadre in campo non si è vista, anzi sono stati gli svizzeri a mettere a segno i 2 gol della vittoria nella seconda frazione di gioco, con il francese ,ex Psg, Horau a inizio ripresa e con l’italo svizzero (di origini salernitane) Bertone a tempo scaduto.

Il Napoli non mostra per niente di possedere la c.d. cazzimma, sbandierata e chiamata in causa da Benitez nella conferenza stampa pre gara, fornendo la peggiore prestazione della stagione: una squadra sfilacciata e senza meta che non è mai riuscita ad imporre e dare continuità al suo gioco, meritando la sconfitta.

 LE FORMAZIONI 

Le poche difficoltà nel girone per gli azzuri consentono a Benitez di operare un turn over cospicuo in Coppa, utile per far giocare chi è impiegato di meno e per testare la forma di alcuni elementi poco utilizzati ultimamente, come Maggio, Henrique, Ghoulam, Jorginho, Zapata, Michu,De Guzman, che poco hanno mostrato sinora.

Il tecnico italo svizzero Forte propone il consueto 4-2-3-1, speculare allo schema di Benitez :

tra i pali il giovanissimo portiere camerunense Mvogo (20 anni), i 2 difensori centrali  sono Von Bergen (il capitano, vecchia conoscenza del calcio italiano con le maglie di Cesena, Genoa e Palermo) e Vilotic, gli esterni difensivi Sutter e il ceco Lejckas.

Il centrocampo è solido con i punti fermi Sanogo (ivoriano di gran dinamismo, un tipo alla Gargano, tecnicamente migliore) e il tattico serbo Gajic. In attacco si gioca con una sola punta, l’esperto francese Horau, con ai lati le ali  Steffen a destra, l’italo svizzera Nuzzolo a sinistra, capocannoniere di inizio stagione con 5 reti all’attivo. Dietro la punta il giapponese Koubo.

YOUNG BOYS: Mvogo; Lecjaks, Vilotić, Von Bergen, Sutter; Gajić, Sanogo Junior; Nuzzolo, Kubo, Steffen; Hoarau.

NAPOLI: Rafael, Maggio, Henrique, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Mertens, De Guzman, Muchu; Duvàn.

LA GARA

Dopo alcuni minuti di studio, il Napoli tenta di pungere con Mertens e Zapata, ma i loro spunti non trovano la giusta concretezza.

Al 15° è lo Young Boys a rendersi pericoloso con Horau, che anticipa di testa Albiol su un cross dalla sinistra, mandando la palla di un soffio al lato.

Il Napoli crea i presupposti per passare in vantaggio, ma Mertens, su punizione dal limite (tiro centrale) e con un tiro dalla metà campo che si spegne sul fondo, non riesce a trovare la via della rete.

Le occasioni più limpide capitano sui piedi di De Guzman (tiro in diagonale respinto dal portiere) e di Horau per gli svizzeri, che calcia alto da favorevolissima posizione.

Le squadre si affrontano a viso aperto e lasciano ampi spazi, ma le azioni offensive non riescono a concretizzarsi per alcuni errori in fase di ultimo passaggio.

E’ ancora Mertens sul finire del tempo a sfiorare il vantaggio, ma un prodigio del portiere, che toglie la palla dall’angolino basso, gli nega la gioia del gol.

Nella ripresa il Napoli subisce dopo soli 5 minuti il gol degli svizzeri, con Horau, che lasciato libero da un distratto Henrique, ha tutto il tempo di stoppare la palla al limite dell’area, di posizionarsi e sferrare il diagonale vincente.

La reazione del Napoli è poco efficace e nemmeno l’ingresso di Hamsik per Michu cambia granchè.

Con ritardo e solo nel finale Benitez inserisce Callejon e Higuain, ma il massimo sforzo del Napoli nei 15 minuti finali non riesce a ristabilire le sorti di una brutta gara (gol annullato a Callejon e occasioni per lo spagnolo e Mertens), anzi è lo Young Boys che nel recupero raddoppia in contropiede a campo aperto con Bertone ,che lanciato verso la porta da solo batte facilmente Rafael.

Il Napoli esce a testa bassa dal campo e dimostra di non avere ancora il ritmo giusto e quella verve che aveva dimostrato di possedere nella scorsa stagione, non riuscendo a regalare ancora una gioia ai propri tifosi, anche un pò delusi dai silenzi della società, dalla mancanza di chiarezza sul futuro di Benitez e dall’atteggiamento della squadra in campo. Evidentemente la cazzimma non si compra e non è sul mercato.

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Gianluca Torre