NOLA – I sindaci del Nolano non aderiscono al protocollo d’intesa con la società Campania ambiente per la depurazione dei Regi Lagni. Almeno non per adesso.Resta a carico dei comuni il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti che saranno asportati dagli ex canaloni borbonici. I soldi d’altro canto , diversi milioni di euro,sono stati erogati solo ed eccezionalmente per la pulizia degli affluenti Gaudo, Avella, Quindici e Somma da parte degli operai di Campania ambiente .

Il sindaco di Nola Geremia Biancardi ha esposto : << purtroppo si tratta soltanto di un palliativo che non serve a risolvere l’atavico problema dei Regi Lagni che, va detto, sono demaniali e quindi non di nostra proprietà >>. Parole espresse durante la riunione la quale i vertici di Campania ambiente hanno deciso di tenerla a Saviano con i sindaci dell’area ed alla quale ha partecipato anche il commissario antiroghi Donato Cafagna. La maggioranza cittadina con Biancardi d’accordo hanno voluto fermamente un secondo incontro con l’assessore Cosenza,i vertici di Il Procuratore della Repubblica di Nola Mancuso,il commissario Cafagna e i vertici di Campania Ambiente .

<< Vogliamo un provvedimento definito che possa garantire la sicurezza dei canaloni,in più siamo pronti a fare la nostra parte smaltendo i rifiuti che per la maggior parte non sono nemmeno nostri >>, hanno esposto i sindaci.A firmare il documento il sindaco di Saviano Carmine Sommese,il comune di Somma vesuviana ,e quello di Scisciano. Il sindaco Carmine Sommese ha detto : << abbiamo firmato per un senso di responsabilità , sappiamo bene che sono risorse che serviranno a far lavorare i lavoratori della società che ha inglobato l’ex Astir e Recam >> .

La prossima riunione sulla questione si terrà il 6 novembre a Saviano e Sommese ha implicato anche la presenza dell’assessore alla protezione Civile Eduardo Cosenza.Purtroppo il problema dei Regi Lagni persiste annualmente producendo disagi e continue emergenze dovute alle esondazioni dei canali Pizzomontone, Boscofangone,Alberolungo , Quindici, Gaudo ,Casamarciano , Fasso Polvica , Somma , Santa Teresa e Santa Teresella , tutti affluenti dell’asta principale che da Nola convoglia le acque del litorale Domitio.Canaloni che sono impresentabili , divenuti senza ombra di dubbio delle discariche dove viene depositato illecitamente ogni tipo di rifiuto.La procura di Nola già da tempo ha aperto i fascicoli , affidando a due ottimi consulenti una indagine conoscitiva sullo stato dei luoghi dei canaloni borbonici. Perché affidarsi ai consulenti ? << per indagare su più ipotesi di reato commessi probabilmente da soggetti privati ed Enti diversi >> , consulenti interessati al problema del degrado ambientale dei Regi Lagni.

Infine a seguito di diverse denunce arrivate al capo degli uffici giudiziari di Nola , una consulenza è stata estremamente necessaria dopo l’avvio di una lancinante attività di polizia giudiziaria avviata dal Procuratore Paolo Mancuso.

Marianna Allocca