Quella di ieri, per le borse del continente, è stata una giornata difficile, con il valore di molti listini che è stato turbato dalle speculazioni sui risultati degli stress test della BCE e sugli aggiornamenti dei rating creditizi, speculazioni che hanno appesantito le performance del Deutsche Aktienindex 30 (DAX30), che ha perso lo 0,66%, e del Cotation Assistée en Continu 40 (CAC40) che ha perso lo 0,69% del proprio valore.

Quella di ieri però è stata pure la giornata dell’aggiornamento del rating sugli strumenti finanziari emessi dal Ministero del Tesoro italiano ad opera dell’agenzia di rating Fitch, la più filo-europea tra le agenzie di rating, questo è l’ultimo appuntamento del mese di ottobre per quanto concerne i rating creditizi ed anche questo è rimasto stabile rispetto al precedente, la valutazione infatti continua ad attestarsi al “BBB+” a margine tra la seconda e la terza classe di rischio, con fattore di ponderazione per gli istituti bancari aderenti al Comitato di Basilea per le attività emesse amministrazioni centrali pari al 50%.

L’outlook, la prospettiva di Fitch alle suo future valutazioni, è stabile, sottolineando che il paese continua a soffrire delle sue criticità (debito pubblico troppo alto, stagnazione del mercato dei beni e del mercato del lavoro) e che non si è verificato un peggioramento significativo nei bilanci della pubblica amministrazione nonostante il peggioramento del contesto economico.

Il mercato azionario sembra aver dato poca rilevanza alla notizia, con lo sguardo degli operatori completamente rivolto ai risultati degli stress test condotti dalla BCE sui bilanci dei principali istituti bancari d’Europa, le cui previsioni sugli esiti hanno caratterizzato l’andamento di Piazza Affari nella giornata di ieri. Il settore bancario è andato bene nel contesto, con i titoli delle principali banche che hanno registrato risultati positivi (straordinaria la rimonta di MPS che ha superato nuovamente il prezzo di un euro ad azione guadagnando 10% in una sola giornata) nonostante indiscrezioni riportate da Bloomberg parlino di 25 istituti europei bocciati di cui 4 banche italiane che dovrebbero essere ricapitalizzate.

Gli stress test consistono in valutazioni sui bilanci bancari applicate su due livelli, il primo consiste in una riclassificazione e rivalutazione delle attività finanziarie in base alle loro qualità, il secondo consiste nella rivalutazione degli attivi in seguito a determinate variazioni di variabili economiche rilevanti sull’attività bancaria e nella valutazione degli effetti di queste variazioni sul capitale della banca. Se la resistenza dell’istituto risulta soddisfacente, allora questi avrà passato il test, in caso contrario l’istituto non sarà considerato abbastanza solido e presumibilmente dovrà aumentare le proprie dotazioni di capitali.

Va da sè che commentare risultati non ufficiali è una pratica scorretta, soprattutto in un mondo come quello dei mercati finanziari dove le informazioni sono elementi fondamentali per la formulazione delle aspettative e delle strategie e dello stesso avviso pare essere il personale dirigente della BCE che attraverso l’ufficio stampa ha dichiarato che Non possono essere commentate speculazioni circa l’esito della valutazione globale. Tutte le deduzioni sono altamente speculativo fino a quando i risultati non saranno definitivi.”

Marco Scaglione