CASORIA – Sembra finalmente insinuarsi una piccola luce nel buio della questione rifiuti a Casoria; è stato infatti approvato dal consiglio comunale lo schema di convenzione per l’istituzione dell’ambito territoriale ottimale. Con 12 voti favorevoli,l’astensione del Pd e i soli voti contrari di Emilio Polizio(Udc) e Pasquale Pugliese (Forza Italia), il giudizio è risultato essere pressoché unanime. Si introdurrà pertanto un nuovo sistema di gestione dei rifiuti in forma associata tra i Comuni, ai quali resta, in quanto singoli, solo l’amministrazione della raccolta e dello spazzamento.

Per quanto riguarda l’organizzazione generale ,spiega l’assessore all’ambiente Pasquale Tignola: “Saranno costituiti tre ambiti, e del nostro faranno parte ,oltre Casoria,Napoli,Afragola, Acerra, Casalnuovo, Cardito, Crispano e Frattaminore”.

Bisognerà però aspettare per quello che sembra un rinnovo proficuo;l’affidamento del servizio del comune di Casoria alla spa Casoria Ambiente scadrà infatti nel 2023.

Non sono mancate perplessità riguardo l’utilità dell’Ambito, espresse da Polizio e condivise da Galluccio. Questi ultimi hanno evidenziato il rischio di avere servizi peggiori a costi maggiori, dato che la raccolta differenziata fatica ad affermarsi totalmente a Napoli, dove le strade colorate della città sono offuscate dal grigiore dei rifiuti.

Critiche e dissensi si sono manifestate anche per quanto riguarda l’efficienza del servizio, che risulterebbe secondo Polizio di scarsa qualità e troppo oneroso. Colpa degli sprechi che potrebbero essere ridotti,a partire da un taglio del consiglio di amministrazione e da una diminuzione degli eccessi delle consulenze. Le polemiche non risparmiano nemmeno il servizio di nettezza urbana che secondo orsino Esposito risulterebbe non ottimale.

Al contempo sono stati però evidenziati gli enormi progressi compiuti negli anni grazie all’impegno costante dei cittadini per cercare di far rifiorire una città che sembrava destinata a marcire sotto i cumuli di una gravosa emergenza. Risulta chiaro però che non siamo alla fine dell’impervia scalata, dato che secondo Tignola sono stati riconosciuti errori della precedente amministrazione comunale, che hanno dato risultati inferiori alle attese, considerando soprattutto il portafogli dei cittadini casoriani che risulta essere uno dei più colpiti dai costi del servizio.

Anna Serena Ruocco