“I Beady Eye non esistono più. Grazie a tutti per il vostro supporto.”

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Con un gelido tweet Liam Gallagher liquida la band venutasi a formare nel 2009 dopo lo scioglimento degli Oasis e la separazione con Noel Gallagher, appunto i Beady Eye, dopo solo due album pubblicati.
I componenti dei Beady Eye erano infatti gli stessi componenti degli Oasis, ovviamente con l’assenza di Noel, che nel frattempo ha annunciato poco tempo fa il secondo album della sua personale band, i Noel Gallagher’s High Flying Birds, che verrà pubblicato il 2 marzo 2015, con il nome di Chasing Yesterday. In questi giorni è stato possibile ascoltare in anteprima la canzone “In the heat of the moment”.

La fine dei Beady Eye era facilmente pronosticabile: nonostante i tentativi della band di andare avanti anche senza Noel, nella loro musica si sentiva troppo lo stile degli Oasis, facendo diventare i loro inediti delle B-sides, e costringendo la band nei concerti a ripiegare sulle canzoni di successo come Wonderwall. Nei loro pezzi niente di eccezionale, solo qualche frecciatina indirizzata al ribelle Noel (come nella canzone Don’t Brother me) e tanta, troppa ispirazione alla musica dei Beatles. Insomma, il progetto Beady Eye ha messo in chiaro una cosa: si può essere ottimi musicisti, si può essere un grandioso frontman con un nome importante, ma senza stimoli non nasce nulla di veramente concreto. I Beady Eye sono stati la prova che non possono esistere Oasis senza Noel. E questo non è per elogiare l’artista ribelle del duo Gallagher, perchè anche la sua band non potrà mai rimuovere il macigno di nome Oasis.

Dalle ceneri dei Beady Eye potranno tornare gli Oasis? Noel si è impegnato in un tour per promuovere la sua band, ma come spesso ha dichiarato Liam Gallagher nelle interviste, c’è la possibilità di tornare ancora una volta insieme, proprio nel 2015, anno importante perché rappresenta il ventennale dall’uscita di “(What’s the story) Morning Glory”, che nel 1995 sancì il successo mondiale della band britannica, considerato infatti il disco di maggior successo della band.

I fan degli Oasis ci sperano, i fan della buona musica anche. Ma ne sapremo di più l’anno venturo.

Diego Sbriglia